Per l’Ufm un mezzo sorriso Zanuttig: «Giusto approccio»

MONFALCONE. E' stato un ritorno a casa ben più lieto delle precedenti cinque esibizioni esterne. L'Ufm ha battuto un colpo e seppure la classifica sia sempre drammatica lo "smile" è con il sorriso e finalmente non con la bocca all'ingiù.
Primo punto stagionale lontano dal "Comunale", ottenerlo in casa di un Levico che aveva appena strappato un punto al Venezia è motivo di ulteriore orgoglio, ma quello che dovrà ben rimanere fissato nella testa dei giocatori è che questo genere di prestazioni sono quelle che potranno portare ad una rimonta ancora, è lecito sottolinearlo, possibile. E' mancato il guizzo vincente, l'acuto che avrebbe potuto attestare ulteriormente la bontà della prova di Godeas e soci con un paio di punti in più che probabilmente non avrebbero fatto gridare allo scandalo: il legno centrato da De Gregorio agli albori della partita, un'altra opportunità per l'esterno e un paio per il capitano aumentano invece qualche rimpianto.
«Questo è l'atteggiamento utile ed appropriato per chi vuole uscire dai bassifondi. Il rammarico sta tutto per quelle tre-quattro opportunità importanti che non abbiamo concretizzato, tuttavia il fatto di essere riusciti a crearle - mister Zanuttig vede una piccola luce in fondo al tunnel - è un segnale positivo per il futuro. Un piccolo passo in avanti per quello che dovrà essere l'inizio di un percorso difficile e impegnativo che dovrà portarci a scalare la graduatoria». Rete finalmente inviolata per i biancazzurri (Contento ha dato forfait, attento Colin nelle rare volte nelle quali è stato chiamato in causa) in virtù di un'attenzione massima che ha impedito ai trentini di andare facilmente alla conclusione: se l'esperienza del guardiano titolare è venuta momentaneamente a mancare, i quattro moschettieri nelle retrovie (Miraglia, Pratolino, Zanon e Fernandez da destra a sinistra) hanno fatto il loro dovere fino in fondo.
«In settimana abbiamo lavorato parecchio sulla linea arretrata provando ad eliminare eventuali errori sulle palle alte. Direi che il comportamento dei ragazzi, quanto a impegno e mantenimento delle distanze - chiude Zanuttig - è stato pari alle attese che avevo. Peccato per l'infortunio a Loperfido, che ho dovuto sostituire con Hirkic dopo nemmeno mezzora».
Matteo Marega
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