Petrosyan, a Bangkok una finale anticipata di One Championship



Per qualcuno è la vera finale del torneo da un milione di dollari di One Championship. Nel pomeriggio italiano di domani Giorgio Petrosyan e Smokin’ Jo Nattawut si affronteranno a Bangkok per la seconda volta in carriera. Chi vincerà a metà ottobre affronterà a Tokyo uno tra Dzhabar Askerov e Samy Sana.

Ad aprile dello scorso anno il “Chirurgo” ha già battuto il thailandese: lo ha fatto facendo sembrare tutto molto facile. A Manila aveva incantato il pubblico filippino con un match tutto in attacco. Sul ring della Mall of Asia Arena aveva dato vita a una sorta di monologo grazie a una tattica ultra-aggressiva fin dal primo round. Il fighter italo-armeno aveva impedito all’avversario di esprimere le sue grandi potenzialità. Anche se Petrosyan non era poi riuscito a trovare il colpo del ko, per i giudici non era stato comunque difficile decidere a chi assegnare il match.

Episodio a parte, Nattawut rimane un ottimo e pericoloso fighter. In bacheca ha un titolo mondiale Wmc e due cinture iridate del circuito Lion Fight, quella dei Super Welter e quella dei Medi. Nella kickboxing non esistono mai sfide facili: da quella sconfitta, Smokin’ Jo avrà tratto insegnamenti e nella semifinale prenderà le sue contromisure. Dopo lo stop inflitto da Petrosyan, il thailandese ha vinto quattro incontri su quattro e tra le sue vittime c’è lo stesso Samy Sana. Il francese, fermato ai punti in febbraio, è il favorito dell’altra semifinale del Featherweight Kickboxing World Grand Prix. Nel quarto di finale, Nattawut aveva, invece, superato prima del limite l’ucraino Sasha Moisa grazie a tre knock-down.

Anche se emigrato negli Stati Uniti, Nattawut rimane un thailandese e a Bangkok per lui sarà come giocare in casa. Dalla sua parte avrà quindi il sostegno di tutto il pubblico della Impact Arena che, forse, avrebbe preferito assistere al derby con il connazionale Petchmorakot, superato da Petrosyan nella contestata doppia sfida seguita al no contest di Singapore. A vantaggio di Smokin’ Jo c’è anche l’acclimatamento: mentre Petrosyan ha potuto arrivare a Bangkok solo lunedì, lui si allena nel suo Paese ormai da due settimane. Il Chirurgo però è determinato a conquistare la finale. Dal match del 12 luglio con Petchmorakot, Petrosyan non ha praticamente mai smesso di allenarsi perché sa che quella sfida apparsa quasi come una seduta di sparring non è stata affatto una passeggiata e sa anche che per molti è già la finale e che quindi, per ripetersi, dovrà superarsi. —





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