Petrosyan fermato ai punti dal thailandese Petchmorakot

Doppio colpo di scena a Singapore. Nel torneo a 8 più ricco nella storia della kickboxing, entrambi i favoriti sono fuori.
Giorgio Petrosyan e Yodsanklai Iwe Fairtex sono stati entrambi battuti ai punti. A riuscire nell’impresa di fermare le due leggende sono stati, rispettivamente, il thailandese Petchmorakot (Petchyindee Academy) e il francese Samy Sana. Le due sconfitte sono però maturate in maniera differente. Mentre Sana ha battuto in modo netto il proprio avversario, Petchmorakot si è imposto con un verdetto non unanime. E il risultato di quest’’ultima sfida è stato ampiamente contestato dagli appassionati di tutto il mondo dove, universalmente, è stata riconosciuta la vittoria morale di Petrosyan. Con la sua boxe, il Chirurgo ha attaccato per tutti e tre i round cercando un ko che non è però mai arrivato. Il thailandese ha invece cercato per tutto l’incontro il clinch per colpire di ginocchio e, anche se nelle regole della kickboxing (a differenza che nella thai boxe) il corpo a corpo non dà punteggio, in qualche modo la tattica è stata vincente perché l’azione del thailandese ha influenzato i giudici che alla fine hanno decretato la vittoria dell’angolo rosso.
Petrosyan è stato eliminato subito dopo Yodsanklai e, dal momento che tutti sognavano la finale tra le due leggende, ora che entrambi sono fuori dai giochi per la corsa al premio da un milione di dollari, la promotion One Championship può anticipare lo scontro tra i due.
Il Team Petrosyan, intanto, si consola con la vittoria del suo portacolori Iuri Lapicus che all’esordio nel circuito asiatico ha vinto per sottomissione al terzo round contro il thailandese Shannon Wiratchai portando così il suo record a 13 vittorie su 13 incontri.
Sabato prossimo, invece, a Monza, Armen Petrosyan difenderà il titolo mondiale Iska sul ring di Oktagon. Di fronte avrà il britannico Jordan Watson. —
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