Petrosyan sul ring di Milano per zittire la “Iena”

GORIZIA. «Vedremo sul ring chi è il coniglio». Giorgio Petrosyan risponderà alle provocazioni di Hafid El Boustati con i fatti. Lo farà questa sera sul ring del Forum di Assago. L’incontro tra il...

GORIZIA. «Vedremo sul ring chi è il coniglio». Giorgio Petrosyan risponderà alle provocazioni di Hafid El Boustati con i fatti. Lo farà questa sera sul ring del Forum di Assago. L’incontro tra il pluri-campione del mondo delle arti marziali da ring e la “Iena” olandese è il match-clou della serata di “Oktagon 2013”.

Nonostante il record del fighter armeno-goriziano allenato dal maestro Alfio Romanut (75 vittorie, 1 sconfitta, 2 pari, 1 no-contest, 35 ko), nelle scorse settimane El Boustati aveva definito Petrosyan un coniglio che sul ring scappa e non sa combattere.

«A parole sono tutti bravi - osserva il “Chirurgo” del Team Satori -. Anche Kyshenko aveva detto che avevo paura, ma alla fine ad aver avuto paura è stato lui. Vedremo sul ring chi è il coniglio».

El Boustati (67-7-3, 19 ko) incrocia la strada del numero uno della categoria -70 kg grazie alla vittoria ottenuta prima del limite contro il connazionale Robin van Roosmalen (avversario di Petrosyan nella finale delle Glory World Series 2012). Più che la perizia o la forza dei colpi della “Iena”, in quell’occasione a risolvere il match era stata una ferita accidentale provocata a van Roosmalen sopra l’occhio.

Nonostante questo, come sempre, Petrosyan rispetta i propri contendenti: «È un’avversario di livello e intelligente, ma secondo me parla troppo». Questa sera a parlare saranno i guantoni e i calci.

Al peso Petrosyan ha fermato la bilancia sui 68.8 kg, mentre El Boustati ha sforato i 70 kg di 4 etti. «Mezzo chilo- osserva Giorgio - non fa la differenza e siccome non è un match per il titolo, va bene lo stesso». Alla faccia del coniglio. (s.b.)

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