Petrosyan va all’assalto del torneo più ricco In palio un milione di dollari



Ne rimarrà soltanto uno. Debutta oggi il super torneo che deciderà chi è il miglior striker al mondo nella categoria 70 kg. Dopo un lungo periodo di vuoto, a mettere insieme un tabellone a 8 con i più forti nomi del panorama globale della kickboxing è la promotion asiatica One Championship che, insieme al titolo, mette in palio un premio da un milione di dollari. Se per certe discipline sono briciole, nella kickboxing un premio del genere non si è mai visto.

Il web è in fibrillazione e sogna già una finale tra le due teste di serie Giorgio Petrosyan e Yodsanklai Iwe Fairtex. Ma prima d’arrivare allo scontro diretto, la leggendaria coppia di fighter dovrà superare due ostacoli. Il primo atto è in programma a Singapore. Nei quarti di finale del Featherweight Kickboxing World Grand Prix Petrosyan affronterà il thailandese Petchmorakot (Petchyindee Academy), mentre Yodsanklai se la dovrà vedere con il francese Samy Sana (già vincitore su Armen Petrosyan, fratello di Giorgio). Gli altri due quarti di finale metteranno di fronte, da un lato, il thailandese Smokin’ Jo Nattawut e l’ucraino Sasha Moisa (che all’ultimo momento è subentrato all’olandese Andy Souwer); dall’altro, il tedesco Enriko Khel e l’azero Dzabar Askerov.

Petrosyan e Yodsanklai sono senza ombra di dubbio i più attesi, ma, ovunque si guardi, il livello è altissimo e i titoli in bacheca non mancano. L’avversario del Chirurgo è mancino e ha 25 anni, ma come tutti i thailandesi ha alle spalle un numero impressionante di incontri (195 match con 159 vittorie, 34 sconfitte, 2 pari). Alto 1.80 metri, Petchmorakot è diventato campione del Lumpinee Stadium di Bangkok la prima volta già nel 2013. «È pericoloso come tutti i thailandesi - osserva Petrosyan -. L’ho studiato bene e calcia forte con tutte e due le gambe, ma ha anche un buon timing e può colpire di pugno facendo molto male. Vedremo chi farà danni per primo». —





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