Ping Pong, Parenzan sconfitto nella finale di Parigi

Nell’Ittf World Para Elite Yvelines il pongista triestino è stato battuto nell’atto conclusivo dal cileno Torres: «In questo momento è semplicemente più forte di me»

Emanuele Deste
Argento a Parigi per il pongista triestino Matteo Parenzan
Argento a Parigi per il pongista triestino Matteo Parenzan

L’Ittf World Para Elite Yvelines rimane ancora stregato per Matteo Parenzan.

Il pongista triestino classe 2003, una delle stelle della Classe 6 nel tennistavolo paralimpico, è stato sconfitto per la terza volta in carriera nella finale del torneo francese, uno degli appuntamenti clou del calendario internazionale.

L’azzurro, portacolori del Gspd-Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa e del Kras Sgonico, si è arreso in finale al cileno Ignacio Torres, che grazie al successo per 3-1 (11-9 11-7 8-11 11-4) è così tornato in vetta al ranking mondiale, candidandosi come l’uomo da battere ai Mondiali di Pattaya (Thailandia, 13-19 novembre).

«In questo momento – ha ammesso Matteo pochi minuti dopo la conclusione del torneo – Torres è semplicemente più forte. Non penso di aver giocato un cattivo match anzi, ma lui è stato bravissimo a sbagliare quasi niente e a leggere, dal primo all’ultimo scambio, le mie traiettorie in anticipo. Non posso che fargli i complimenti, anche al suo staff, dandogli appuntamento per la rivincita alla rassegna iridata».

Il risultato finale non può non aver lasciato un po’ d’amaro in bocca al 23enne, già oro alle Paralimpiadi nonché campione europeo (due volte) e mondiale, da sempre abituato a vincere ma per lui si è comunque chiusa una tre giorni decisamente positiva e ricca di soddisfazioni: «Perdere in finale – ha aggiunto Matteo – non è mai bello tuttavia sono uscito da questo lunedì molto intenso fatto di tre partite giocate in cinque ore con due vittorie importanti che mi hanno confermato come il lavoro fatto negli ultimi mesi con il mio tecnico Marino Filipas stia già dando ottimi frutti».

Dopo aver dominato il girone eliminatorio del sabato il pongista, cresciuto sul Carso triestino, ieri mattina ha sconfitto ai quarti un giovane in rampa di lancio come il francese Clement Latorre, battuto per 3-0 (12-10 13-11 11-1): «La partita con il transalpino è stata di altissimo livello e sono orgoglioso di essere riuscito a gestire con maturità i momenti difficili e a essere, tatticamente parlando, sempre molto incisivo nei fondamentali del servizio e della risposta».

In semifinale poi l’azzurro ha inflitto la terza sconfitta consecutiva negli scontri diretti al danese Peter Rosenmeier, autentica icona della disciplina, superato per 3-1 (12-10 7-11 11-8 12-10): «Non mi nascondo, è il giocatore che da sempre mi da più fastidio dunque batterlo ancora, oltre a essere un’enorme soddisfazione, è un fattore che mi da ancora più fiducia verso i Mondiali dove voglio arrivare fino in fondo».

 

Riproduzione riservata © Il Piccolo