Podgornik e Ferreccio: «Pallanuoto in crescita»

Il giovanissimo e una delle bandiere del club alabardato fiduciosi in vista del prossimo appuntamento casalingo di sabato con la Roma Vis Nova

TRIESTE. «Abbiamo fatto tanta fatica in questi anni per portare Trieste in A1 e adesso che siamo qui posso assicurare che vogliamo restarci a tutti i costi». Danjel Podgornik, il triestino classe 1999, rispecchia sicuramente il pensiero della vecchia guardia della Pallanuoto Trieste. Il team del presidente Enrico Samer, che sabato affronterà la Roma Vis Nova in un match che chiaramente metterà in palio punti pesanti per la salvezza, si sta preparando al meglio per tornare a muovere la classifica dopo il beffardo ko maturato a Savona. La serie A1, sino ad ora, si è dimostrato un campionato difficile ma non impossibile per i ragazzi di Stefano Piccardo. «Abbiamo cominciato forse nel peggiore dei modi avendo perso di 7 gol contro una diretta concorrente - ricorda Podgnorkink - Lasciando stare le scuse quali diretta tv e prima gara in A1 abbiamo fatto una bruttissima figura e penso che nessuno se l'aspettasse anzi. Almeno io ero sicuro di vincerla». Fortunatamente è arrivata la reazione con il Posillipo: «I primi due tempi abbiamo giocato bene contro una grande squadra per poi però crollare negli ultimi due tempi, però comunque una nostra reazione c'è stata. Poi col Verona abbiamo perso a 2 secondi dalla fine dopo una partita nella quale meritavamo quel pareggio contro una squadra come lo Sport Management che ha ottimi giocatori come dimostra la classifica».

La svolta è arrivata successivamente: «Ci siamo veramente resi conto che possiamo giocarcela con tutti e così è stato nelle partite successive con Canottieri, Ortigia e Florentia, tanto che due di queste partite le abbiamo vinte». A Savona Trieste ha sfiorato il colpaccio come conferma Podgornik: «Abbiamo fatto una grande partita ma non siamo riusciti a portare a casa neanche un punto. Ma non dobbiamo certo disperarci, tutto torna prima o poi, non è possibile che perderemo sempre noi così».

Ad analizzare il torneo alabardato è anche il grande saggio Filippo Ferreccio: «Inizio disastroso a Bogliasco, poi meglio con il Posillipo in casa,dove abbiamo disputato una buona partita per metà. Da lì in poi è stato un percorso in crescendo, fatta eccezione per la brutta gara con la Florentia che di buono ha solo che siamo riusciti a prenderci tre punti». Analizzando le ultime 5 partite, queste sono finite sempre con un gol di scarto: «E sì, è un segno che ci siamo e che possiamo dare fastidio a chiunque. Peccato per le due partite in trasferta con Sport Management e appunto l'ultima con Savona nelle quali abbiamo subito la sconfitta negli ultimi secondi di gioco. Forse dobbiamo mantenere più la concentrazione ed essere meno passivi nelle ultime azioni difensive». Trieste però sta dimostrando di poter far parte di questa A1: «Sì, ci stiamo abituando ai ritmi elevati di questa categoria, abbiamo migliorato in attacco, però abbiamo peggiorato in difesa, soprattutto con l'inferiorità numerica. Su questo fondamentale dobbiamo lavorare molto poiché abbiamo visto che è con questa che si vincono le partite».

Riccardo Tosques

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