Pontoni, la capacità di cambiare volto grazie all’apporto di tutti i giocatori

Contro la Gemini Murano una vittoria importante al termine di una settimana molto impegnativa per la squadra monfalconese 

MONFALCONE

Non si poteva pretendere una Pontoni Falconstar spumeggiante in una gara che arrivava al termine di una settimana intensa, con le fatiche della partita di Mestre, giocata a ranghi ridotti, e quelle del tirato derby infrasettimanale con lo Jadran nelle gambe. E così solo nell'ultimo quarto di gara i biancorossi sono riusciti a staccarsi e imporsi sul fanalino di coda del torneo, la neopromossa Gemini Murano che peraltro ha fatto vedere qualità superiori rispetto a quanto dica la sua classifica.

Murano è riuscita per gran parte della gara a tenere in scacco la squadra di coach Tomasi, controllando il ritmo dell'incontro, caratteristica che di solito è propria della Pontoni, e in particolar modo rallentandolo, portando quindi la sfida su binari meno consoni alle qualità da corsa di Bonetta e compagni. Ne è uscita una partita non bella, con una Falconstar a tratti anche in difficoltà. Allo stesso tempo, la lettura della gara, al di là del risultato che resta il dato principale, può essere rivisitata in veste positiva: la Pontoni è riuscita a vincere alla distanza, e senza neppure arrivare in volata, una partita poco "fluida" per usare un aggettivo caro a coach Tomasi, e questo è un'ulteriore segnale della maturità della squadra. «È senz'altro un bel segnale - conferma il tecnico biancorosso -: c'è stata una reazione di squadra importante, un momento nel quale ogni giocatore ha portato il suo mattoncino, e questa è la cosa che più mi soddisfa. C'è mancata brillantezza, ma la stanchezza si è fatta sentire, venivamo da due sfide combattute giocate contro formazioni di alta classifica. Complessivamente archivierei questo incontro come un'altra prova superata, sicuramente convincente».

Le minori energie a disposizione hanno pesato soprattutto sulla qualità del gioco in attacco, con la Pontoni che ha faticato a trovare il canestro con continuità e in particolare non è riuscita a operare break con i tiri dalla lunga distanza (6/28 per un 21% finale). In attacco allora è stata la coppia di lunghi Colli-Kavgic a costruire il bottino, non solo con i 36 punti in coppia ma anche con i 10 rimbalzi offensivi che hanno trasformato in seconde opportunità qualche tiro sbagliato di troppo rispetto al solito. Non per niente a livello statistico i due colossi biancorossi hanno portato complessivamente un dato di valutazione di 52, in pratica due terzi dell'intero dato finale della Falconstar.—



Riproduzione riservata © Il Piccolo