Primo passo per il dopo Alma, create le condizioni per la nuova proprietà

TRIESTE. Avanti a piccoli passi, aprendo le porte all’ingresso di eventuali nuovi soci. Non c’era da aspettarsi fuochi di artificio dalla riunione di ieri del Consiglio di Amministrazione della Pallacanestro Trieste, e non ci sono stati. Nessuna irruzione da parte di new entry con annessa carrettata di euro ma si sono create le condizioni tecniche per arrivare presto a una svolta.
In sostanza i soci di minoranza hanno sottoscritto una prima tranche di aumento del capitale sociale (deliberato in precedenza «fino a 500mila euro» e sottolineiamo «fino») mentre Alma, fino a ieri socio di maggioranza assoluta, non sottoscrive la propria quota. Si tratta di un primo passo, sufficiente tuttavia - da quanto si apprende - per permettere alcune operazioni non proprio marginali: la chiusura del bilancio, l’iscrizione al campionato e lo sblocco dell’impasse sul mercato. Non cambia l’assetto societario, con Gianluca Mauro alla presidenza.
Nel frattempo alcuni sponsor hanno riconfermato il loro sostegno (il caso più eclatante è naturalmente Allianz, decisivo per il pareggio di bilancio) e dal 3 luglio scatterà la prima fase della campagna abbonamenti. Tutte iniezioni di ossigeno per le casse biancorosse. Quello che si aspetta adesso è però l’avvento di un socio forte. La nota societaria diffusa ieri dopo la riunione infatti è piuttosto chiara al proposito.
Riferendosi alle operazioni di adeguamento delle quote effettuate ieri, si sottolinea che «sono considerate dal mercato condizioni necessarie a facilitare l’ingresso di nuovi partner. La Pallacanestro Trieste è impegnata infatti nella ricerca di nuovi soci e l’attuale provvisorio assetto societario rappresenta la condizione per sviluppare il futuro». E con chi sarà questo futuro? «Le azioni di ricerca di nuovi soci sono monitorate e gestite dai soci locali e dal Cda della Pallacanestro Trieste: su questo fronte si lavora nel massimo riserbo, con l’obiettivo di minimizzare i tempi delle trattative».
Ci sono contatti in corso, si facesse avanti qualche altro socio o sponsor nessuno gli chiuderebbe la porta in faccia. I tempi? Filtra la speranza di una soluzione entro fine luglio ma presumibilmente - visto che ufficialmente si sono create le condizioni tecniche per accogliere nuovi soci - c’è da attendersi qualche prima mossa significativa già entro metà del prossimo mese.
Nel frattempo si comincerà a pensare al mercato. Non è stata ancora presa alcuna decisione sull’assetto per la prossima stagione. Un budget contenuto sembrerebbe spingere per un prudente 5 stranieri+5 italiani visto che per usufruire del 6+6 c’è anche un balzello di 40mila euro da versare e non si naviga nell’oro. Ma al momento nulla è socntato. Di sicuro c’è solo il pacchetto italiani.
Dei 6 stranieri della passata stagione si possono considerare usciti Dragić e Knox, a Peric (biennale in corso) sarebbero state prospettate diverse condizioni economiche e si attende una risposta. Wright, Sanders e Mosley avevano espresso la volontà di restare. Quello che sembra avere più mercato in queste settimane è The Human Elevator che dopo diverse stagioni in A2 potrebbe voler monetizzare la prima, buona, esperienza in A. —
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