Pro Cervignano Nardella e Zwolf trasferiti al Sevegliano

Alberto Landi / CERVIGNANO

Comincerà intorno a fine mese, secondo le prime informazioni giunte sinora, quella che per l’attività sportiva a livello regionale, può essere considerata la fase due. Difatti per quel che riguarda la Pro Cervignano sarà il consiglio direttivo convocato per mercoledì a stabilire quelle che nel rispetto delle disposizioni governative legate alla emergenza coronavirus, si potrà fare o non fare.

La riapertura degli stadi è quanto mai di stretta attualità dal momento che all’incirca a metà settembre è previsto l’inizio della manifestazione della Coppa Italia, sia pure ad eliminazione diretta e possibili accoppiamenti tra squadre più vicine, e a distanza di una settimana la prima delle 38 giornate in cui si articolerà con diversi turni infrasettimanali. In attesa di parlare di arrivi tiene banco il trasferimento di due pezzi da novanta quali sono considerati Zwolf e Nardella, tra le file della squadra confinante Fauglis-Sevegliano militante nel campionato di Promozione segno più che evidente delle intenzioni delle due società che hanno dato vita all’attuale.

Per il Sevegliano di ritornare nella massima categoria regionale dopo che per anni aveva vissuto brillantemente la serie D grazie alla spononsorizzazione del centro commerciale MZ, leggasi Maurizio Zamparini nativo nella piccola località, tanto brillantemente da salvarsi nell’anno della ristrutturazione con sette retrocessioni, ben guidato da mister Gianni Tortolo, l’attuale tecnico della Pro Cervignano che seppe portarlo al settimo posto con la retrocessione del Venezia primo alla fine del girone d’andata.

Questo amarcord vede protagonista mister Tortolo anch’egli in attesa di conoscere gli sviluppi definitivi della campagna acquisti e di conoscere chi sia il centrocampista, l’attaccante e il portiere in predicato di vestire la maglia gialloblu oltre agli altri pur annunciati rincalzi. Indubbiamente lo tsunami che ha sconvolto il viver quotidiano di tutto il mondo non poteva lasciare incolume il pianeta calcio nel senso che l’andamento del campionato non dipenderà soltanto dal tasso tecnico di chi andrà in campo ma più di quanto non accadeoggi, per cui «il nostro obiettivo principale – la conclusione di mister Tortolo – non può he essere il mantenimento della categoria, dopo si potrà vedere». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo