Pro Gorizia e Gradese si contendono i play-off

Chi dovesse perdere l’incontro sarebbe tagliato fuori dalla lotta promozione Le due squadre sono appaiate a 43 punti e un passo falso sarebbe fatale
Di Marco Bisiach
Bumbaca Gorizia 23.02.2013 Calcio Pro Gorizia Azzurra - Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 23.02.2013 Calcio Pro Gorizia Azzurra - Fotografia di Pierluigi Bumbaca

GORIZIA. Chi si ferma è perduto. Il vecchio adagio si attaglia bene al derby isontino di oggi pomeriggio (alle 16.30) tra Pro Gorizia e Gradese, valido per la terzultima giornata del girone C di Prima categoria. Perchè la sfida è uno scontro fratricida, e chi la perderà sarà tagliato fuori dalla corsa per i play off. In caso di pareggio, addirittura, rischierebbero di farsi del male a vicenda entrambe le squadre, a tutto vantaggio delle avversarie dirette.

Quel che è certo è che Pro Gorizia e Gradese si giocheranno al “Campagnuzza” una sorta di spareggio. Partono entrambe da quota 43 punti, appaiate al quinto posto della classifica, a meno tre dal Muglia e dal Ronchi, ed a meno quattro dall'Isontina, le tre squadre al momento qualificate per i play off. Chiaro che chi dovesse perdere non avrebbe probabilmente più possibilità di riagganciare il trenino buono per gli spareggi.

La Pro Gorizia, sulla carta, sta vivendo un momento più delicato, perchè dopo una lunga serie di risultati positivi e ottime prestazioni che l'avevano portata con merito tra le grandi della classifica, la scorsa settimana ha frenato bruscamente perdendo lo scontro diretto con il Ronchi, e mettendo in forse la qualificazione ai play off. La squadra di Grillo appare forse un po' stanca, ma di certo in settimana il tecnico avrà caricato i suoi a dovere.

Di contro c'è una Gradese che è di certo la squadra più in palla del momento, reduce da due mesi senza sconfitte e protagonista di una rimonta in classifica davvero straordinaria. «Ma in partite come queste, che sono come delle finali, non ci sono favorite e sfavorite – dice l'allenatore Cragnolin, che dovrà fare a meno dello squalificato Ghirardo -. Si parte alla pari, e vince chi ha più forza e più voglia. E' vero che noi arriviamo da una lunga striscia positiva, ma proprio per questo continuare sempre sugli stessi livelli non è facile. Quel che è certo è che crediamo più in noi stessi rispetto a qualche mese fa, e questo ci permette di esprimerci meglio». Come detto ad entrambe serve solo la vittoria. La sconfitta sarebbe una sentenza, il pareggio rischierebbe di non servire a nessuna.

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