Pro Romans attende le decisioni della Lnd e intanto si prepara per il suo centenario

La prima squadra in stand by dopo un torneo brillante Continua la raccolta del materiale della storia del club

ROMANS

Cosa si potrà raccontare della stagione 2019/20, sul libro che la Pro Romans, Pro Romans Medea dal 2012, pubblicherà l’anno prossimo per festeggiare il centenario di fondazione. Il tutto resta ancora da decidere ed è legato allo sviluppo del coronavirus e alle decisioni che la Lega Nazionale Dilettanti dovrà assumere per poter archiviare questa travagliata stagione. Dovesse finire così, la Pro Romans Medea potrebbe raccontare di una stagione superlativa, interrotta definitivamente ad otto giornate dalla fine, quando occupava la quarta posizione in classifica ed era in piena corsa per raggiungere i play-off, dopo aver stabilito il record dei punti conquistati in casa, un pareggio alla prima di campionato poi 10 vittorie consecutive.

Dovesse finire così, il rammarico sarebbe ancora più sentito pensando alla Coppa Italia, che attualmente vede gli uomini di mister Beltrame, ad un passo dalla finale, dove aver vinto la gara d’andata della semifinale contro l’Azzurra a Premariacco, che ha portato a sette le vittorie consecutive delle Pro in questo torneo.

In attesa che ogni decisione maturi, continua la raccolta di materiale da aggiungere alla storia del sodalizio, già raccontata nelle pubblicazioni per il 75.mo e l’85.mo di fondazione. Molte le curiosità emerse in questi ultimi tempi, come quella che fino al 1959 dava la Pro Romans fondata nel 1919 e non nel 2021: “Il Piccolo”, infatti, di sabato 29 agosto 1959, annunciava che a Romans d’Isonzo stava per iniziare, nel giardino del dancing estivo “Arpa d’Oro”, la “Sagra del quarantennale della Pro Romans” - aggiungendo che - “quest’anno ricorre il 40° anniversario della società sportiva ‘Redenta’, divenuta poi A. S. Pro Romans”.

Un’altra curiosità si riferisce alla stagione sportiva più prolifica di sempre, quella del 1955/56, quando Umberto Donda, storico allenatore della Pro, che militava nel campionato di Promozione regionale, girone B, mise in squadra ben sei atleti titolari dai 16 ai 17 anni di età. Alla fine di quel campionato, che vide la Pro Romans attestarsi a metà classifica, vennero ceduti ben quattro giocatori: Luigi Cumin (1938 - 2002), Stelio Nardin (1939 - 2014) e Tullio Valentinuz (1938 - 2000) all’Udinese e Franco Landri (1939 - 2013) al Milan. Cumin giocò in serie A con l’Udinese, Landri giocò tante gare nella massima serie con diverse squadre, ma fu pure un direttore sportivo del Verona campione d’Italia, Nardin giocò cinque stagioni col Napoli in serie A e vestì pure la maglia della nazionale italiana, mentre Valentinuz, considerato il più talentuoso del gruppo, venne fermato da una malattianel momento in cui stava per esordire in serie A con l’Udinese. —



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