Promozione, il derby ha fatto vacillare le certezze sanluigine

TRIESTE. L'ottava mette il pepe al campionato: per una capolista che inciampa, rialzano la testa in tante a render la classifica più corta e riaprire ufficialmente al primato. Anche stavolta, sono i derby triestini a riaccendere l'anima di chi vedeva il San Luigi scappare, come squadra predestinata, verso il successo finale: l'autorevolezza della formazione di Pocecco aveva dipinto un quadro molto preciso che lasciava poco alle altre ma la stracittadina di turno, o meglio, un vezzo ripetuto che ha fatto uscire dai gangheri mister Pocecco - la poca concentrazione all'inizio di partita - ha ridisegnato la situazione. Ma sarebbe anche ingiusto addossare ogni colpa ai minuti iniziali della partita: il San Giovanni, infatti, ha messo a segno il colpaccio grazie ad una difesa eccellente, capace di tamponare ogni pertugio in cui cercavano di infilarsi i biancoverdi di casa, compito davvero improbo quando ci si ritrova davanti tipi come Ciriello, Cipolla, Casseler, Tentindo, per non parlare della spinta di Reder, Stipancich o Giovannini. Con molta umiltà i rossoneri hanno subito l'urto facendo muro davanti a Donno che ci ha messo del suo, guadagnandosi almeno due dei tre punti portati a casa. Gli altri derby di giornata confermano che il Trieste Calcio cresce aggiustando, giornata dopo giornata, il mix tra esperti e giovani emergenti e che il Sistiana avrebbe bisogno di una maggior consistenza a centrocampo per soffrire meno in difesa. Il pari di Aquilinia dice che il Sant'Andrea si è calato nella mentalità della categoria e della posizione mentre i viola di Matkovic sono in fase di rifondazione della squadra. Primorec: continua a giocare anche bene ma si fa... rubare la merenda: diventare più cinici non starebbe male. Infine, il Costalunga: capace di tutto, come sempre, in posizione invidiabile e vera mina vagante, con qualità spesso sottostimate, di questo campionato sempre più interessante.
Guerrino Bernardis
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