Raccolta di firme dei tifosi: «Rispetto per l’Unione» In due giorni 300 adesioni

TRIESTE
Dopo la società con il suo esposto, si muovono anche i tifosi. Il rigore non dato di Potenza e gli altri episodi arbitrali che hanno colpito la Triestina in questi due anni di play-off, bruciano ancora tantissimo. E così i tifosi alabardati, per esprimere il loro disappunto per i continui torti arbitrali subiti dall’Unione, hanno promosso una raccolta di firme sulla piattaforma change.org (raggiungibile al link http://chng.it/7S4F82zG6C) denominata «Rispetto per l’Unione Sportiva Triestina Calcio», da inviare alla Figc, alla Lega Pro ed all'Associazione italiana arbitri.
Si tratta in pratica di un grido di protesta dei supporters alabardati nei confronti delle istituzioni calcistiche, «per le ingiustizie sportive - così recita la nota che accompagna la raccolta firme - che spesso, nella storia centenaria della Triestina, società, squadra e tifosi, sono stati costretti a subire. Per ultimi la finale play-off 2018/2019 con il Pisa e la clamorosa "svista" nella gara play-off di alcuni giorni fa contro il Potenza, dove in entrambe le occasioni, dei evidenti rigori non ci sono stati concessi».
I tifosi esigono insomma più attenzione nei confronti della Triestina e ritengono che le varie componenti del calcio dovrebbero tutelare «le società ben strutturate come la Triestina che, grazie al presidente Mario Biasin ed all'amministratore unico Mauro Milanese, hanno fatto di questa società un esempio di serietà e solidità economica». Il timore espresso dai tifosi, è che questi ultimi episodi possano insinuare dubbi nella volontà di Biasin di continuare a investire tantissimi soldi per conseguire il suo obiettivo. «Noi sostenitori rossoalabardati - concludono - non possiamo permetterci, dopo tanti anni di smarrimento, di perdere una simile proprietà. Per questo, stufi di subire torti sportivi, lanciamo questa raccolta firme per chiedere rispetto, e auspichiamo e confidiamo in una risposta cospicua dalla tifoseria e dalla città». In un paio di giorni, la raccolta si avvia già verso le 300 firme. —
A.R.
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