Rachik senza rivali alla Corri Trieste

Una giornata davvero da incorniciare. La 17° Edizione della Corri Trieste, manifestazione podistica organizzata dall’Asd Promorun, ha abbattuto realmente ogni primato di numeri, ospitando oltre 800 partecipanti che hanno battagliato sulla prova di 10km competitiva e animato il tracciato di 5km riservato alla Telethon Run Family.
In una giornata caratterizzata da temperature e da un sole estivo durato fino all’ora di pranzo, gli appassionati e i curiosi hanno potuto ammirare le gesta di alcune grandi firme dell’atletica internazionale, che hanno divorato il circuito che è stato disegnato tra le Rive e il suggestivo scenario del Porto Vecchio. Al maschile, l’atleta più atteso era, senza alcun dubbio, l’italo marocchino dell’Atletica Casone Noceto Yassine Rachik, reduce da una primavera da incorniciare, contraddistinta dalla prestazione monstre di 2h08’05”, sfoderata alla Maratona di Londra del 28 aprile e che gli è valso il 4° tempo all time italiano sui 42, 195km.
Uno dei nomi più celebri del panorama del mezzofondo europeo internazionale dunque, non ha deluso le attese della vigilia, dominando letteralmente la gara, che l’anno scorso l’aveva visto relegato amaramente in 2° piazza.
Pronti-via, dal plotone si stacca un trio composto dal sopracitato Rachik, e dai due talentuosi ruandesi Jean Marie Vianney Myasiro (IloveRun Athletic Terni) e dalla sorpresa John Hakizimana (Atletica Castello).
I tre procedono a ritmi costante, distanziando ampiamente il resto della concorrenza. Al termine della prima tornata di 5000 metri, la situazione rimane invariata con il terzetto che continua a studiarsi, senza provare alcun allungo.
Attorno al settimo chilometro però l’atteso Rachik rompe gli indugi e si rende protagonista di una secca accelerazione a cui i due contendenti per il successo finale, non riescono a rispondere. Il bronzo continentale in Maratona del 2018, si invola spedito verso il traguardo, allestito all’altezza della Scala Reale, trionfando a braccia alzare e concludendo la sua fatica dopo 29’33”.
Alle sue spalle, la lotta per la seconda piazza è serratissima con Myasiro e Hakizimana che si stuzzicano a vicenda, alternando fasi di studio a repentine accelerazione. Ma il duello tra i due ruandesi si consuma nell’ultimo chilometro quando Myasiro si rende protagonista di un’azione decisa che mette alle corde l’avversario diretto, costretto a procedere del proprio passo.
Sulle linea d’arrivo Myasiro conclude con il crono di 30’24” mentre un provato Hakizimana chiude la sua prova dopo 30’31”. Nella gara in rosa invece, non c’è storia con la favoritissima della vigilia Teresa Montrone che stronca la resistenza della concorrenza, fin dai primi metri, imprimendo un ritmo insostenibile.
La pugliese, triestina d’adozione, conclude a braccia alzate dopo 36’24” sopravanzando letteralmente Anna Agosto (Libertas Udine, 41’09”) e Irene Ferfoglia (Sportiamo, 42’06”). —
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