Calcio, anche contro il Renate la Triestina subisce un poker
La partita finisce 4-0. Marcatori: pt 9’ Anelli; st 2’ Calì, st 12’ Anelli, st 37’ Ekuban

Il mal di trasferta dell’Unione continua. Anzi si accentua perché dopo il poker subito ad Arzignano arriva anche un’altra quaterna raccolta a Meda.
Mai era successo in questo campionato e non può che essere un segnale, senza mettere in discussione l’impegno dei ragazzi e nonostante la bella vittoria di domenica con l’Inter al Rocco. Quella di Meda è una sconfitta ineccepibile della Triestina, mai di fatto in partita se non nel finale del primo tempo, con il rigore che Faggioli si è fatto parare da Nobile. Il Renate di Foschi è squadra organizzata e quadrata e ha avuto vita facile a piegare l’Unione che ha dimostrato di non potersi permettere né il mini-turnover voluto da Marino (corretto nella ripresa) e tanto meno l’assenza di Silvestri. E infatti la difesa ha ballato senza il suo uomo d’esperienza con Kosijer comprensibilmente in difficoltà sulle verticalizzazioni per Anelli autore di una doppietta. Nella ripresa nel finale è arrivata anche la rete di Ekuban.
LA SCACCHIERA
Marino nonostante le dichiarazione della vigilia opta per un notevole turnover almeno in attacco. In difesa infatti il tecnico, confermando la linea a tre, non ha alternative alla pesante assenza di capitan SIlvestri. Quindi al centro ci va Kosijer con Silvestro e Anzolin al suo fianco. Le novità sono Pedicillo e Vicario.
MAZZATA IN AVVIO
Quel volpone di Rino Foschi capisce subito che il tallone d’Achille è il centro della difesa alabardata. Così il Renate comincia con le verticalizzazioni. Alla prima Kosijer è superato da Anelli ma subisce fallo, alla seconda occasione il giovane alabardato offre di testa un assist allo stesso Anelli che trafigge Matosevic con un pallonetto. Ingenuità pesante ma che può starci per il giovanotto che non giocava titolare da settembre. Ma al di là del gol l’Unione non riesce proprio a carburare: è imprecisa nel fraseggio e vulnerabile su ogni accelerazione dei padroni di casa. Fortunatamente non arriva il raddoppio perché ci pensa Matosevic ancora su Anelli.
LA CHANCE SPRECATA
Dopo 25’ di buio Jonsson e compagni cominciano a scuotersi e il Renate va in difficoltà.
Arrivano calci d’angolo in serie e qualche pericolosa mischia in area nerazzurra. Al 37’ Faggioli e Kosijer vanno a terra in area. L’arbitro decreta il penalty. Faggioli va sul dischetto ma a differenza di domenica al Rocco stavolta si fa parare il destro da Nobile. Secondo errore del centravanti dopo quello di Gorgonzola. La frazione si chiude sull’1-0 con evidente rammarico in casa alabardata.
CAMBI E RADDOPPIO
Marino corre ai ripari con Ascione che rileva D’Amore D’Amore, Anton al posto di Silvestro e D’Urso per Vicario. Nessuna modifica al modulo con Pedicillo a destra e Tonetto nel suo ruolo naturale a sinistra. Ma al primo corner il Renate raddoppia: Spedalieri di testa impegna Matosevic a terra e Calì indisturbato trova il più semplice dei tap-in. L’Unione non sembra centrata anche se tenta una confusa reazione ma alla prima ripartenza subisce il tris. Cross profondo di Ruiz Giraldo, colpo di testa di Ekuban e respinta corta di Matosevic sui piedi di Anelli che si regala la doppietta la seconda gioia personale.
Giuseppe Marino inserisce anche Okolo e Davis. L’Unione comunque non si arrende e nel finale cerca la rete della bandiera. Ascione fa tutto bene ma il palo gli nega il primo gol in alabardato. Ma non è finita purtroppo perché se ne va via Ekuban in progressione e va a firmare la rete del poker finale.
Meglio resettare tutto e pensare al lunch match di domenica contro il Novara al Rocco.
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