La Triestina a caccia di punti nella trasferta contro il Renate
L’Unione affronta a Meda i padroni di casa in grande forma. La carica di Marino: «Pronti a lottare. Difesa a tre anche senza Silvestri»

Dopo aver dominato l’Inter U23 arrivata a Trieste da quarta in classifica, mercoledì l’Unione torna in campo per affrontare quella che è la nuova quarta del girone, ovvero il Renate (a Meda si gioca alle 18, arbitra Esposito di Napoli). La squadra di Foschi infatti sta volando, arriva da nove risultati utili consecutivi e nel girone di ritorno è quella che ha fatto più punti assieme al Vicenza (ben 14).
Questo a descrivere quanto sarà dura la gara della Triestina, che tra l’altro in trasferta ha quasi sempre fatto male quest’anno. Ma mister Marino vuol invertire questo trend: «Indubbiamente il Renate è una delle formazioni più in palla – afferma il tecnico alabardato – ma questo non deve incuterci timore. Anche quando abbiamo affrontato il Lumezzane veniva da una serie utile importante, così come l'Inter nell'ultima gara, sono i nostri valori che dobbiamo mettere in campo sempre. A prescindere dagli avversari noi dobbiamo fare il nostro in ogni partita, cercando di dare del nostro meglio uscendo dal campo con la maglia sudata, le spalle larghe e la testa alta».
Rispetto a domenica scorsa, però, la Triestina perde una pedina fondamentale, ovvero capitan Silvestri. Non è ancora chiaro quanto ci vorrà per il suo recupero, come spiega lo stesso Marino: «Vediamo di quanto sarà lo stop, dagli esami che ha fatto fortunatamente non è uscito nulla di particolare, il punto dell'infortunio è però lo stesso della volta scorsa. In quella zona lui ha una cicatrice e va monitorato, in ogni caso considerando la sua condizione non l'avrei rischiato in un turno infrasettimanale perché va gestito».
Naturalmente è un’assenza pesante per il reparto arretrato, ma Marino sembra comunque non voler rinunciare alla difesa a tre: «C’è in effetti anche la possibilità di cambiare sistema, ma nell'eventualità resteremo sempre con la difesa a tre con la quale i ragazzi si stanno trovando molto bene. Abbiamo una rosa con la quale non dico che possiamo farne a meno perché parliamo di giocatori top, ma dalla panchina abbiamo elementi pronti a fare del loro meglio».
Per il resto, dopo il recupero di Vicario e Silvestro, c’è solo Vertainen ancora ai box, anche se il finlandese è ormai anche lui in procinto di rientrare. Naturalmente, essendo la seconda di tre partite in sette giorni, le scelte potrebbero dipendere anche dalla salvaguardia delle energie, anche se Marino non vuol sentir parlare di turnover: «Turnover direi di no, che poi sembra che le partite vengano gestite solo in chiave delle energie, mentre noi le giochiamo tutte per vincere e i ragazzi sono tutti vogliosi di fare risultato. Sicuramente cercheremo di gestire un minimo le risorse ma andando a scegliere la formazione che può darci delle garanzie, sotto l'aspetto sia fisico che tecnico. Qualsiasi scelta quindi non va vista nell'ottica di un turnover, ma nell'ottimizzare la rosa».
Tirando le somme, dovrebbe essere Kosijer a sostituire Silvestri e a giocare accanto ad Anton e Anzolin in difesa. Poi Marino potrebbe riproporre anche lo schieramento di domenica, con Jonsson e Voca centrali, Tonetto e D’Amore sulle fasce con D’Urso e Ascione trequartisti dietro a Faggioli. Ma potrebbe anche infoltire il centrocampo passando a cinque (ricordiamo che ora c’è anche Silvestro a disposizione oltre a Pedicillo) sacrificando una punta, come potrebbe pensare addirittura di schierare due attaccanti davanti a D’Urso, visto che le alternative non mancano.
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