Rinasce il settore giovanile Schiraldi: «C’è posto per tutti»

TRIESTE. Rinasce il settore giovanile della Triestina. Dopo un anno di buio, l’Alabarda ritornerà in tutte le categorie: Juniores nazionale, Allievi regionali, Giovanissimi regionali e sperimentali, Esordienti, Pulcini e Piccoli amici. La società l’ha voluto a tutti i costi e fa intendere che si tratta di un progetto a medio-lungo termine, affidandone la responsabilità a Franco Schiraldi: «Dopo un anno di riposo – afferma Schiraldi - per me questo è un ritorno a casa. La società crede veramente in questo progetto e questo è importante. In passato qui era stato fatto un gran lavoro, e la mia gratifica e di chi ha lavorato con me è che alcuni ragazzi sono finiti tra i professionisti». Ma da chi saranno formate tutte le squadre giovanili? La base sarà il ritorno di tutti quei ragazzi che erano stati persi dall’Unione causa il fallimento, in pratica quasi un centinaio di atleti: «Il primo passo – spiega Schiraldi – è di riportare sotto l’Alabarda chi era già qui, per creare meno problemi possibile. Spero in un’apertura da parte delle società dilettantistiche, perché senza di loro è difficile creare un progetto. Ho già cominciato gli incontri con le altre società il cui obiettivo, considerata la situazione, è di creare loro il minor numero possibile di problematiche».
Già, il rapporto con le altre squadre della città, un problema che si ripropone: «Con Ponziana e Muggia ci sarà una stretta collaborazione, anche perché utilizzeremo i loro campi per allenarci, ma il nostro rapporto è aperto anche alle altre grandi società come S.Luigi, S.Sergio, S.Giovanni e S.Andrea». In questo percorso di costruzione, Schiraldi non sarà solo: «Potrò avvalermi della collaborazione di Gilberto Paris Lippi che mi darà una mano. E visto che ci sarà comunque bisogno di ulteriori aiuti economici, contatteremo imprenditori triestini che si erano detti disposti ad aiutare il settore giovanile, primo fra tutti Piero Irneri. Ce la metteremo tutta perché in quella dispersione di ragazzi dello scorso anno causa il fallimento ci abbiamo lasciato il cuore, ma la mia gioia personale e di Trieste è che certi calciatori sono arrivati a livelli importanti».
Punto fermo del nuovo settore giovanile, la Juniores nazionale, che fungerà da serbatoio della prima squadra: «Per tanti motivi sarà la costruzione più problematica. Forse ci sarà il rientro di qualcuno dei Berretti dello scorso anno, ci giocheranno anche gli under che non trovano spazio in prima squadra, cui forniremo se necessario degli elementi. Inoltre porteremo avanti i ragazzi più pronti tra quelli che avrebbero dovuto fare gli Allievi regionali». (a.r.)
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