Rinviata la decisione sul ricorso per Zaule-Kras



Dalla gioia per la conquista della semifinale di Coppa, all'ansia per un ricorso che inizia a farsi seriamente “minaccioso”. Sentimenti contrastanti quelli che sta vivendo in queste ore il Kras Repen.

Nella giornata di ieri c'era grande attesa per l'esito del ricorso avanzato dallo Zaule Rabuiese per annullare la vittoria ottenuta dal Kras nella partita di campionato del 24 novembre scorso. Sul campo era finita 3-1 per i biancorossi, ma il secondo gol dei carsolini era stato fortemente contestato dalla società presieduta da Luigi Giani. Sotto accusa il colpo subito dal portiere di casa Spadoni accasciato a terra qualche metro davanti alla propria porta pochi secondi prima del secondo gol del Kras realizzato da Dalibor Volaš. Dalle polemiche sui social il passo per un formale ricorso è stato breve. I viola si sono appellati alla regola 5-punto 14 del regolamento Aia che testualmente dice: «A seguito di un violento tiro o di uno scontro fortuito, il portiere subisce una menomazione tale da rimanere impossibilitato a tentare di evitare la segnatura di una rete. Come dovrà regolarsi l’arbitro? Se il pallone, immediatamente dopo l’infortunio del portiere, supera la linea di porta, convalida la rete. Diversamente, interromperà il gioco e lo riprenderà con una propria rimessa, dopo aver fatto soccorrere il portiere».

Ieri era atteso il verdetto del ricorso, invece, a sorpresa, il giudice sportivo, con la motivazione di dover fare ulteriori accertamenti, ha posticipato il proprio giudizio al 12 dicembre. «Se il nostro ricorso fosse stato considerato irricevibile sarebbe stato subito respinto, invece c'è ancora qualcosa da chiarire. Direi che in questo momento tale decisione non possiamo che giudicarla in maniera positiva. Ora attendiamo la prossima settimana con molta fiducia», il commento del team manager viola Alessandro Samez. —





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