Ronchi, suona l’allarme «Ma l’allenatore non è in discussione»

RONCHI DEI LEGIONARI. Ennesimo passaggio a vuoto sul rettangolo amico, e per il Ronchi adesso si accende la spia rossa dell'allarme. C'è da dire che l’avversario di turno, quella Juventina costruita...
Foto Bruni 06.04.14 Calcio:Vesna-Juventina
Foto Bruni 06.04.14 Calcio:Vesna-Juventina

RONCHI DEI LEGIONARI. Ennesimo passaggio a vuoto sul rettangolo amico, e per il Ronchi adesso si accende la spia rossa dell'allarme. C'è da dire che l’avversario di turno, quella Juventina costruita con ambizioni di vertice, ha fatto solamente il minimo indispensabile (leggi segnare un gol) che però non è riuscito agli amaranto in una gara davvero bruttina che un pari ad occhiali avrebbe fotografato alla perfezione.

«Vento e terreno in pessime condizioni non hanno di certo aiutato i fraseggi delle due antagoniste, ma sta di fatto che la colossale opportunità avuta da Zampa dopo appena un minuto non è stata capitalizzata a dovere mentre i goriziani hanno sfruttato appieno un nostro errore nel prosieguo. La differenza tra le due squadre sta tutta qui, in quell'errore di posizionamento su una punizione laterale che abbiamo pagato caro. Il nostro momento è indubbiamente critico ma a nostro avviso è solo una crisi di risultati e non di voglia e determinazione da parte di un gruppo che segue le direttive di mister Leghissa. Il tecnico - assicura il vice presidente Michele Tuni - non è assolutamente in discussione, sono appena trascorse otto giornate e qualsiasi voce esterna a tale riguardo va subito tarpata perchè la fiducia e la stima nei suoi confronti è totale: dovremo imparare ad essere più cinici e concreti».

Con Dallan, Cappellari e Airoldi indisponibili, Leghissa ha impiegato Michelini in mediana mettendo Llani e Frattaruolo alle spalle di Gabrieli per poi ripassare al suo oliato 4-3-3 per tentare la rimonta finale: «L'assenza di Airoldi si è fatta sentire ma tutto sommato le occasioni più ghiotte le abbiamo avute noi. Non siamo ovviamente contenti di stare lì in basso e contiamo di dimostrarlo al più presto - la fiducia del fuoriquota Antonio Frattaruolo - perchè l'arrabbiatura guardando una graduatoria che sappiamo di non meritare è tanta».

Matteo Marega

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