Run Alpe Adria, un circuito europeo

Carini: «Valorizziamo gli atleti continentali, non solo dei Paesi Ue»

TRIESTE. A chi è riservata la partecipazione al circuito Run Alpe Adria, che unisce la Maratona d’Europa di Trieste (che si corre il 5 maggio prossimo), la Wörthersee Halfmarathon di Klagenfurt (18 agosto) e la Ljubljana Marathon (27 ottobre)?

Ieri un piccolo giallo si è aperto, e anche subito chiuso, attorno a una nota pubblicata sul sito italiano della manifestazione: «L’iscrizione al Run Alpe Adria è riservata agli atleti comunitari ed è gratuita», c’era infatti scritto. Già, e gli extracomunitari? Runner di serie B? Ad accorgersi del particolare un blogger che vive tra Dublino e Udine, Max Mauro, giornalista e scrittore, che al caso, sul proprio sito, ha dedicato un “post” dal titolo decisamente polemico: «Run Alpe Adria: “extra-comunitari” non ne vogliamo».

Appena saputo del caso, Fabio Carini, presidente della Bavisela, l’associazione che organizza la Maratona triestina, è subito intervenuto. E nel pomeriggio la dicitura è stata corretta: via “comunitari”, al suo posto “europei”. «E’ stato un banale errore di traduzione - spiega Carini -: di certo non era nostra intenzione chiudere le porte delle nostre manifestazioni a runner che, invece, spesso ci onorano della loro presenza, quali i croati o i serbi, ad esempio. Piuttosto, volevamo semplicemente valorizzare gli atleti europei in un circuito che si sviluppa proprio nel cuore dell’Europa». Del resto, si sa - e la storia è ricca di esempi in questo senso -, lo sport abbatte i confini. E allora via quel “comunitari” per far subito spazio a un più ecumenico “europei”... (g.bar.)

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