Salvo il Primorec Nordici (Chiarbola) «San Luigi in D»

Mentre a Trebiciano si festeggia, il numero uno biancoceleste è favorevole alla promozione dei biancoverdi. Il Sistiana critica la scelta di riprendere a giocare

TRIESTE

Giocare o non giocare? Applicare le retrocessioni o no? E soprattutto: chi far promuovere?

I dilemmi sono tanti dopo la decisione della Figc di far riprendere i campionati di Eccellenza.

In casa Chiarbola Ponziana il presidente Roberto Nordici non ha dubbi su chi meriterebbe la serie D.

«Visto anche quanto successo nella scorsa stagione con quella retrocessione a tavolino ingiusta il San Luigi avrebbe tutto il diritto di tornare in D, questo è sicuro», racconta il numero del club biancoblù.

Sulle retrocessioni invece il punto di vista non cambia rispetto al passato: «Sono favorevole, mantenendo la modalità che era stata già concordata con le altre società».

Per quanto riguarda la ripresa del campionato, Nordici è più guardingo: Innanzitutto attendiamo il nulla osta per tornare ad allenarci in gruppo, tutti assieme senza distanziamenti. Sino ad allora, naturalmente, rispetteremo i protocolli. Sul fatto di tornare a giocare le partite ci sono i pro e i contro. Sicuramente più tempo passa più aumenta l’impatto negativo sulla eventuale ripresa campionato, ma allo stesso tempo l’entusiasmo è calato di molto».

Il San Luigi, capolista al momento dello stop, potrebbe dunque essere la squadra destinata alla D?

«Sarebbe iniquo se venissimo promossi con solamente 6 partite all’attivo, ma fu iniqua anche la nostra retrocessione lo scorso anno, quindi le due cose si compenserebbero», racconta il ds biancoverde Maurizio Cespa.

Per quanto concerne i ripescaggi, il dirigente di via Felluga suggerisce di utilizzare una “graduatoria meritocratica”, mentre sulla ripresa del campionato Cespa si è detto possibilista.

Chi può gongolare per le decisioni della Figc nazionale è l’allenatore del Primorec, Vincenzo De Sio: «Il prossimo anno giocheremo ancora in Eccellenza. Naturalmente siamo contenti anche se il traguardo della savezza avremmo voluto ottenerlo sul campo. Per quanto riguarda il tornare in campo personalmente sono favorevole e coì anchei giocatori. I club si sono accordati però di tornare solo a determinate condizioni: vedremo se verranno rispettate».

Forti perplessità sulla riapertura del campionato arrivano infine dal Sistiana Sesljan, come spiega il ds Kristjan Pacor: «Ci saremmo aspettati la chiusura della stagione e invece eccoci qui, contro ogni logica. Ora stiamo programmando un piccolo rientro per gli allenamenti della nostra squadra. Detto questo io avrei chiuso il campionato, non avrei fatto retrocessioni dalla D, nè promozioni o retrocessioni dall’Eccellenza. Sarebbe stata la soluzione più semplice e logica». —



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