San Giovanni fa festa la spunta sul Domio ed è già promosso

TRIESTE. Le 18 sono passate da poco, la partita è finita da una ventina di minuti. Mentre il Domio ha già finito la “fase doccia”, i rossoneri attendono. Bertoli gioca a fare il portiere con il suo bimbo, Bobbini si disseta ma resta fuori dallo spogliatoio, Zurini va e viene senza notizie. L’attesa è lunga, ma alla fine dalle scale spunta Corrado Favento con la magnum di spumante e, finalmente, la festa può cominciare.
Con l’Isontina battuta a Grado, il San Giovanni, grazie ai tre punti presi al Domio, diventa la lepre irraggiungibile. Quella rossonera è la prima squadra a tagliare il traguardo della promozione nella stagione, con cinque giornate ancora da giocare, e rende inutile anche il brivido dello scontro diretto con l’Isontina tra due domeniche.
Dopo sei stagioni in Prima, torna a respirare l’aria della Promozione che aveva lasciato al termine del campionato 2006-2007, guarda caso quando iniziarono gli interminabili lavori alla sede, con la società costretta a vivere nei container sistemati sulle gradinate.
Una grande soddisfazione per tutti i rossoneri e per il presidente Spartaco Ventura, la meritata rivincita dopo l’ingiusta e faziosa campagna denigratoria cui è stato sottoposto. Qualche lacrima, anche se cerca di nasconderle, è giustificata, al pari di quelle di Gigi Zurini che, dopo la rituale doccia di spumante, si è fatto in solitudine il giro del campo a scaricare la tensione accumulata in due campionati.
La giornata, che verrà ricordata non solo dai protagonisti in campo, è coronata dal successo sul Domio, in una partita non brillantissima, con i rossoneri che hanno faticato a carburare dopo la sosta pasquale, messi duramente alla prova dalla determinazione dei biancoverdi di Miheli, certamente migliori nella prima parte di gara, quando hanno fatto vedere una splendida conclusione di Fichera (pochi hanno il coraggio di battere al volo un mezzo campanile da più di venti metri) con altrettanto bella risposta di Donno sotto la traversa, i tentativi di Pippan e di Benvenuti cui, solo sul finire, rispondevano Zacchigna e Botta.
Più deciso il San Giovanni nella ripresa, sempre coriaceo ma meno incisivo il Domio, Brandolisio crea sulla fascia sinistra ma il vantaggio arriva dal settore opposto, con un cross di Tiziani che Botta va a colpire di testa per superare Carmeli.
Ed è proprio il portiere biancoverde a farsi applaudire per almeno tre interventi decisivi ma a non poter far nulla sulla deviazione del compagno Pippan, su azione di corner, per anticipare Zacchigna. Partita finita: inizia l’attesa rossonera, prima della festa.
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