San Giovanni troppo nervoso e la Virtus Corno lo infilza

Dopo il secondo rigore contestato concesso agli ospiti i rossoneri vanno in tilt I ragazzi di Caruso fiutano il successo e conquistano la vetta della classifica
Lasorte Trieste 18/02/18 - Calcio Dilettanti, S.Giovanni - Zarja
Lasorte Trieste 18/02/18 - Calcio Dilettanti, S.Giovanni - Zarja



Virtus Corno in vetta e San Giovanni nello sconforto. E' quanto produce la gara di ieri in Viale Sanzio, teatro della settima sconfitta stagionale, battuta d'arresto severa non solo per le ripercussioni in classifica ma accompagnata inoltre dagli echi delle forti recriminazioni dei padroni di casa all'indirizzo dell'arbitro, criticato aspramente per una serie di decisioni e per via del “legame” territoriale con la squadra ospite.

Il San Giovanni è affamato di punti e di riscatto ma la Virtus Corno fiuta la possibilità di trasformare la trasferta in un balzo al vertice, confidando in uno stop del Primorje nel derby. Sarà così. Gli ospiti badano al sodo quindi e provano a vestire la gara di una classico formato trasferta, con diga difensiva e palloni lunghi alla portata delle frecce offensive. In uno di questi frangenti arriva la prima rete, al minuto 21, quando il portiere Carmeli in uscita cozza su Kanapari, regalando il primo rigore della giornata, realizzato dallo specialista Gashi. Il pareggio arriva poco prima della pausa per il tè. Venturini scende sulla fascia prendendosi a sportellate con un difensore, il quale resta poi a terra, la sfera arriva invece in mezzo all'area per Grando, nel posto giusto per il tocco letale che ridisegna l'equilibrio. La dinamica dell'azione non è gradita all'allenatore Peressutti, le cui proteste gli regalano il cartellino rosso.

La ripresa si apre nel segno della Virtus, beneficiaria del secondo rigore, questa volta per un presunto tocco di mano di Costa. Ci pensa ancora Gashi dal dischetto. La tensione cresce, i cartellini pure. La Virtus trova la terza rete con una bordata di Kanapari deviata da Pichel e poi ancora con Kanapari, con un tocco ravvicinato. Nella bagarre finale ci scappa anche l'altro rosso, sventolato al numero 10 Caucic, autore di una entrata imbarazzante su Catera. —



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