Sberla del San Luigi al Primorec tripletta di Tentindo, bis di Abdulai

Nel primo match ufficiale post lockdown tutto troppo facile per i biancoverdi Biancorossi in difficoltà causa anche i due infortuni di gioco di De Leo e Brasca

TRIESTE

Tre squilli di Luca Tentindo, due di Neat Abdulai e il San Luigi – privo di Ciriello e Cottiga – rispetta i pronostici della vigilia e cala una pesante manita al Primorec 1966.

Se già la lunga inattività è uno dei nemici di questa ripartenza, anche il caldo intenso ci ha messo il suo zampino vivace e alla lunga la stanchezza si è “intrufolata” nelle gambe di più di qualcuno. Sul sintetico di via Felluga, che fino ad alcuni mesi masticava la serie D, la gara è iniziata 6’ più tardi in partenza e poi (pur senza cooling break – peraltro assente anche nella ripresa – e senza recupero al termine de primo round a fronte dei 3’ finali di overtime) la seconda frazione ha avuto un ulteriore slittamento di 3’.

Come prevedibile la formazione di Davide Ravalico, avendo mantenuto la base fissa, ha una manovra più fluida e la differenza con la neo-promossa carsolina c’è, ma il Primorec tiene il campo con dignità e accusa due uscite per infortunio (De Leo e Brasca). Il primo tentativo è ospite (di Ciliberti al 2’, centrale). Immediata replica di Mazzoleni ed è bravo Sorrentino (come altre volte successivamente). All’8’ l’1-0: Abdulai si accentra dalla destra e calcia di sinistro a giro nell’angolino opposto. Un gol apprezzato dai presenti. Al 14’ il raddoppio. Fallo su Mazzoleni appena in area: il rigore lo trasforma Tentindo (con Sorrentino a deviare la palla ma senza riuscire a fare il miracolo). Sorrentino reattivo sia Abdulai che su Mazzoleni, nel mezzo “Mazzo” cerca il passaggio e non il tiro su uno spunto veloce e Male manda sull’esterno della rete.

Nella ripresa al 4’ Abdulai entra in area e la sua bordata vale il 3-0. Pisani debole al 7’, quindi il 4-0 di “Tendo” con un tap-in basso ravvicinato. Al 26’ girata centrale di Skolnik. Tentindo fa il suo capolavoro al 29’ con una punizione a giro al sette alla Pinturicchio. Infine c’è la parata di Andreasi (subentrato a Furlan ma non per guai fisici) su Pisani. —



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