Schina: «Maturo a Caserta per poi conquistare l’Allianz Trieste»

Il giovane play pronto all’avventura campana in A2. «Il quinquennale firmato con Trieste è il primo piccolo traguardo della mia carriera. Devo fare esperienza»

TRIESTE «Matteo Schina? È nato playmaker». Il giudizio sulle qualità di uno dei talenti emergenti del basket triestino è unanime. Cresciuto a pane e pallone, diviso tra basket e pallamano, ha potuto contare sull'esempio di una famiglia che dello sport ha fatto colonna sonora di una vita intera.

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Papà Claudio, dopo una carriera inimitabile costellata da vittorie e scudetti, nel 1998 si è dedicato a crescere i giovani introducendolo nel mondo dell'handball, il fratello Andrea gli ha insegnato i primi rudimenti della pallacanestro. «Amo entrambi gli sport - racconta Matteo - e li ho praticati fin quando ho potuto. Quando è arrivato il momento di scegliere ho preferito il basket ma la pallamano resta nel mio cuore». Sei anni di minibasket con l'Arcobaleno, poi il passaggio nel settore giovanile di Azzurra dove conquista tre finali nazionali consecutive con under 14, 15 e 16. «Un grande gruppo - ricorda Schina - e due allenatori come mio cugino Marco Ponga e Maurizio Cernivani che mi hanno forgiato dandomi un'impronta ben definita. Sono stati anni importanti poi, nel 2016/17 il passaggio alla Pallacanestro Trieste grazie all'interessamento di Matteo Praticò. È successo tutto molto velocemente, sono passato nelle giovanili del BaskeTrieste con la possibilità di "annusare" anche l'ambiente della prima squadra. È stata una emozione trovarmi davanti ai giocatori che fino all'anno prima ammiravo dagli spalti. Ho cercato di entrare nello spogliatoio in punta di piedi, ma mi sono trovato da subito a mio agio con l'ambiente».

Con Trieste qualche apparizione in prima squadra con l'esordio in A1 nell'anno dell'esordio dell'Alma nella massima serie contro la Virtus Bologna poi la scelta di andare a giocare in prestito per trovare minuti da spendere sul parquet e fare esperienza. «Ho scelto la B a Monfalcone ed è stata la decisione giusta. Pochi mesi in un ambiente ideale dove ho vissuto la mia prima stagione da senior, un'avventura che mi ha dato la consapevolezza di poter giocare a certi livelli». Il destino ci mette lo zampino perchè con Monfalcone, contro Vicenza, Schina gioca e impressiona davanti a coach Oldoini.

Una prestazione che lascia il segno visto che, chiamato a guidare Caserta, il tecnico di La Spezia lo chiama alla Juve per disputare la prossima stagione di serie A2. C'erano state altre offerte, inizialmente Udine e Treviglio poi Urania Milano e Cento, Schina però ha scelto Caserta non prima di aver siglato un quinquennale con la PallTrieste e firmato il suo primo contratto da professionista. «La firma del contratto con Trieste fino al 2025 mi ha reso felice. Sarà banale dirlo ma lo considero un primo piccolo traguardo che mi ero prefissato. A quel punto, consapevole di dover continuare a crescere e di aver bisogno di giocare, d'accordo con la società, ho valutato che una stagione in A2 poteva essere la scelta giusta perchè mi permetterà di giocare e fare esperienza».

Parole condivise anche dal presidente della Pallacanestro Trieste. «Matteo è uno dei giovani più interessanti del panorama cestistico nazionale - il pensiero di Mario Ghiacci - dopo essere cresciuto con noi è il momento di fare un nuovo importante passo in avanti. Crediamo molto in lui e nel suo talento, ha dimostrato di sapersi migliorare con costanza e di avere quelle qualità che cerchiamo per il futuro». —
 

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