Sedivec: «Con il Pisa non possiamo fallire»
A Bologna il laterale è tornato a buoni livelli: «Una partita discreta, ora mi renderò utile»
TRIESTE
Quasi come un figliol prodigo: a Bologna si è infatti rivisto finalmente a buoni livelli uno dei giocatori di maggior talento della Triestina di quest'anno, Jaroslav Sedivec. Uno dei principali investimenti della società nel corso della scorsa estate stava quasi per diventare un caso da «Chi l'ha visto». Dopo il gol realizzato nel girone di andata sul campo dell'AlbinoLeffe, infatti, del ceco si erano sostanzialmente perse le tracce. Solo qualche spezzone di gara ma nessuna prestazione da protagonista e, soprattutto, senza quelle giocate che l'avevano reso famoso.
A Bologna, sul terreno della squadra più forte del campionato, il talentuoso giocatore è tuttavia tornato a far vedere di che pasta è fatto portando a spasso per lunghi tratti i difensori avversari. Parla chiaro, in tal senso, l'azione messa in mostra al 12’ della ripresa, che ha portato la Triestina a un passo dal pareggio. Un'opportunità da rete costruita su una serpentina ubriacante per saltare tre difensori, degna di un calciatore di livello assoluto.Un recupero importante quello dell'ex giocatore del Crotone e che potrebbe incidere in maniera decisiva sulla rincorsa salvezza della squadra alabardata.
Sedivec, a Bologna sei tornato finalmente protagonista: dov'eri finito?
«Protagonista forse è un termine eccessivo però, risultato a parte, sono contento visto che ho fatto una partita discreta. Quello che mi conforta è aver visto che sto bene fisicamente. Sono però rammaricato per la sconfitta perché la squadra si era espressa bene, soprattutto nella parte iniziale. Nel primo tempo abbiamo concesso al Bologna solo l'azione del gol, mentre nella ripresa abbiamo avuto sfortuna sul loro raddoppio ma anche in dieci ci siamo fatti valere. Peccato per il risultato perché, adesso, la classifica si sta facendo dura al punto che con il Pisa non possiamo fallire».
Cosa sta frenando la prima stagione a Trieste?
«Ho avuto qualche problema fisico all'inizio, a causa della solita caviglia. Poi il mister ha fatto le sue scelte e giustamente non sono riuscito a trovare posto. Adesso ho ritrovato la condizione e spero di riuscire a rendermi ancora utile come a Bologna».
Giocatori del tuo calibro possono essere determinanti per la salvezza.
«Credo che questa squadra abbia molti giocatori con le mie caratteristiche. Tutti, prima o poi, torneranno utili. In questo campionato, specialmente nel girone di ritorno, le gare sono difficili e possono essere risolte da un episodio o dalla giocata di un singolo. Avremo bisogno della mano di tutti».
In gennaio il Genoa ha pensato a te: ti ha fatto piacere?
«Moltissimo, anche se il loro interessamento era condizionato dal fatto che i rossoblù sono allenati da Gasperini, un tecnico che mi stima e mi conosce molto bene. È dal suo arrivo a Genova che sta pensando di portarmi in Liguria. Oggi, poi, la sua squadra gioca un modulo che si sposerebbe benissimo alle mie caratteristiche. Il tecnico per me ha una grossa considerazione e ha provato ad aprire una trattativa. Alla fine non si è fatto nulla, tuttavia sono contento lo stesso perché a Trieste e nella Triestina mi trovo benissimo».
Nelle prossime gare, viste le avversarie, ti aspetti a questo punto una riconferma?
«Ci spero. Pisa e Mantova sono molto forti. Dobbiamo stare attenti perché alcune squadre alle nostre spalle hanno iniziato a fare punti e non possiamo rischiare. Saranno due gare difficili, alla luce anche del fatto che non siamo riusciti a vincere con lo Spezia».
Giuliano Riccio
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