Semacchi: «Stiamo lavorando su un top player per il rilancio»

«Stiamo lavorando per portare a Trieste un top player. Un giocatore di livello internazionale e grande esperienza, non sarà facile ma ci proveremo con tutte le nostre forze».
Michele Semacchi, dirigente della pallamano Trieste e main sponsor con la sua Alabarda Onoranze Funebri, svela l'ambizione di una società che, nell'anno del suo cinquantenario, vuole tornare a sentirsi grande. Una scommessa, sicuramente un azzardo in un momento della stagione in cui il budget è coperto solo al 60% ma un tentativo da fare per ricreare attorno e dentro alla squadra quell'entusiasmo sopito da troppo tempo.
Entusiasmo contagioso quello di Michele Semacchi, personaggio fondamentale per i destini dell'handball locale ma, più in generale, esempio di quella che dovrebbe essere la figura dell'imprenditore a Trieste. Con una sponsorizzazione importante sta garantendo il futuro alla pallamano, contemporaneamente ha dimostrato vicinanza anche alla Triestina e, tramite l'adesione da socio sostenitore al sistema "Siamo Trieste" anche alla pallacanestro Trieste.
«Credo sia doveroso - sottolinea Semacchi - per cercare di restituire una piccola parte di quanto Trieste ci ha dato consentendoci di realizzarci nelle nostre attività. La mia è una presa di coscienza e un invito a tutto il mondo dell'imprenditoria affinchè, ognuno per quanto può dare, stia vicino a queste realtà sportive che rappresentano l'intera città».
Tornando alla pallamano Trieste, è cominciata lunedì scorso la preparazione in vista di un campionato che ripartirà a settembre con la trasferta in programma a Fondi contro il Gaeta di Salvatore Onelli.
Prima settimana di lavoro duro per i ragazzi di Andrea Carpanese, nelle mani del preparatore Sergej Sain che ha cominciato a mettere nel motore dei suoi uomini la benzina necessaria per affrontare la stagione.
Pesa l'assenza di Milovanovic, giocatore che umanamente prima ancora che tecnicamente aveva conquistato tutti, si è ripartiti con le novità del rientro di Bellomo e della presenza dei nuovi arrivi Filic e Fidel.
Due stranieri che hanno iniziato la preparazione in biancorosso ma che, come ha sottolineato il ds Giorgio Oveglia, non è detto resteranno con l'Alabarda nella prossima stagione.
«Stiamo lavorando per un grande colpo - conclude Semacchi - per cui in questo momento parlare di giocatori o provare a valutare la rosa è quantomeno prematuro. Ho percepito nel gruppo entusiasmo, consapevolezza e grande serenità Una sensazione che mi è stata confermata dal tecnico Carpanese, soddisfatto dell'atteggiamento e della disponibilità che i ragazzi hanno garantito nel corso di questa prima settimana. Aspettiamo la fine della prossima settimana e le amichevoli in programma per fare le prime valutazioni». —
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