Ad Abano la prima sconfitta per la Triestina calcio

Gli alabardati hanno il miglior avvio stagionale: vanno in vantaggio ma sprecano il raddoppio. Il Campodarsego trova il pareggio e a inizio ripresa la rete di Gallo affossa l’Unione nonostante il forcing e le occasioni nel finale. Troppe imprecisioni e gioco discontinuo, la classifica piange

Ciro Esposito
Un momento del match (Foto Mariani / Lasorte)
Un momento del match (Foto Mariani / Lasorte)

CAMPODARSEGO – TRIESTINA  2-1
GOL: 9' pt Borello, 26' st Calì, 6' st Gallo

Per la terza volta la Triestina finisce con un forcing. Ma non sempre può funzionare. E a Abano l’Unione non ha trovato, come nelle circostanze precedenti, un pari che anche ci stava. Troppi gli errori alabardati contro squadre solide come il Campodarsego. Troppa la discontinuità di una squadra che gioca a spezzoni. Se il primo jo (2-1)è il risultato di mancanze strutturali o piuttosto di una condizione complessiva che deve crescere lo si scoprirà cammin facendo.

La certezza è che le occasioni perse cominciano a moltiplicarsi. La stagione è lunga ma i risultati danno enusiasmo, cementano il gruppo, rafforzano le idee che Fontana vuole trasmettere a una squadra che si sta appena formando. Stavolta l’Unione è riuscita a passare in vantaggio dopo una prima parte iniziale davvero ben giocata.

Ha fallito il raddoppio con Beltrame e da lì sono cominciati i guai. Problemi continuati in avvio di ripresa nel quale i padroni di casa hanno avuto il merito di passare in vantaggio, pensando poi a difendersi dal veemente ritorno degli alabardati ancora una volta pericolosi con quattro attaccanti ma fermati anche dalla bravura del giovane portiere Conti. La strada per costruire una squadra dominante è irta di ostacoli. Perché gli errori sono in agguato e per chi, come molte squadre di D, gioca sugli errori altrui è una manna. Di positivo c’è che si son visti 20’ abbondanti con fraseggi veloci e capacità di incidere, oltre alla solita riscossa nell’epilogo.

La difesa di fatto debuttante per squalifiche e infortuni ha pesato ma, come dice Fontana, non può essere un alibi. La scelta dei tre uomini a centrocampo all’inizio ha dato forza al pressing e anche alla precisione. Il tecnico dovrà riprovarci.

Fontana decide di cambiare alcuni interpreti per scelta ma anche per becessità. Fopo aver perso Vona per squalifica si fa male prima del match anche Munaretto. Difesa dunque rivoluzionata con l’esordio di Bassini e di un Bonaccorsi non in perfette condizioni ed esordio anche per il portiere Torregiani in una più che comprensibile rotazione. Le scelte tattiche portano a un centrocampo a tre (prima volta) in partenza con Bongelli (under) a firigere il traffico assieme a Di Livio e Di Gilio con Ferretti a farsi tutta la fascia destra in sostituzione di Giusti.

Davanti il perno è Vianni supportato da Borello e Beltrame con facoltà di muoversi sulle fasce. Il pressing iniziale funziona e una punizione dal limite porta al vantaggio dopo 8’: il destro di Borello si infila nell’angolino basso (e portiere non reattivo). L’Unione insiste, sradica palloni e il fraseggio è pimpante, Beltrame spreca l’occasione del raddoppio trovandosi da solo davanti al portiere. È l’episodio che segna una svolta nell’inerzia.

Prima il Campodarsego va vicino al gol con una discesa a sinistra di Gallo e poi arriva il pareggio. L’ex Pasquato gira di destro in area Torregiani smanaccia male e Cali ne approfitta. I padroni di casa prendono coraggio e segnano pure in fuorigioco. L’Unione però riprende padronanza dell campo e colpisce il palo con un’incornata di Vianni. Nella ripresa cala il buio sull’Unione che viene punita al 6’ da un assist di Melchiori che taglia la difesa e serve Gallo bravo a battere in uscita Torregiani. La storia si ripete e Fontana mette in campo la batteria di attaccanti lasciando Di Livio e Bongelli in mediana.

Il forcing è veemente ma la squadra finalizza troppo per vie centrali favorendo i padovani e ci prova con consistenza sui lati solo negli ultimi 15’ Vranic tenta il gol con un rasoterra e poi anche Bonaccorsi e Chiarella di testa ma Conti è pronto e fortunato (palo scheggiato). E alla Triestina manca un po’ anche la fortuna che però bisogna andare a cercarsela e soprattutto è necessario saperla cogliere con concretezza e praticità. Questo manca all’Unione e i risultati non arrivano.

Riproduzione riservata © Il Piccolo