Sgt, partenza shock Poi rimonta e vince

TRIESTE. La Sgt Calligaris risorge da una partenza shock e fa sua l’andata delle semifinali dei playoff contro Ferrara. Un avversario più che degno, che sicuramente proverà in tutti i modi ad...

TRIESTE. La Sgt Calligaris risorge da una partenza shock e fa sua l’andata delle semifinali dei playoff contro Ferrara. Un avversario più che degno, che sicuramente proverà in tutti i modi ad allungare la serie allo spareggio, dopo aver già dimostrato il suo valore ieri al PalaTrieste. Dopo alcuni minuti a tutto dinamismo non coronato dalla precisione, Ferrara prende in pugno la gara: 0-9, mentre la Sgt fatica a crearsi tiri puliti. Coach Giuliani inizia a cambiare schieramento di pedine e di difesa, ma i risultati non si vedono subito: la zona è punita da Viganò (2-12) e le estensi continuano a dominare.

Sul terribile 2-17, la Sgt dà i suoi primi sussulti grazie alla panchina: Bossi e Zecchin finalizzano una manovra diventata più fluida e la difesa triestina (tornata individuale) non si limita più a contemplare la bravura delle avversarie. Il primo canestro del secondo quarto è ancora di Ferrara (+1), ma le ragazze di Giuliani si sono ormai tolte di dosso la tensione, trasformandola in energia positiva e convinzione. In attacco si sbloccano Romano, Policastro e Castelletto, che fissa il 33-33 dell’intervallo: un risultato salutato con un tripudio sulle tribune.

Ricomincia un’altra partita nei secondi 20’ e questa volta la Sgt si dimostra reattiva concedendo in difesa sempre meno spazi, a partire dalla grande pressione sulla play Mini. Occhipinti resta la più lucida in casa ospite, mentre il furore della Sgt produce il massimo vantaggio interno sul 44-40, preludio di un’ultima frazione intrisa di agonismo. Una bomba immediata della Cerigioni ripete il +4 e Ferrara replica prontamente, prima che le due squadre si diano battaglia con un ardore inversamente proporzionale all’estetica: per 7 minuti il canestro rimane un tabù per entrambe le contendenti, che tentano in difesa di correggere le imprecisioni d’attacco. A spezzare il digiuno ci pensa un tiro libero di Romano a 1’46”, poi altre infrazioni a iosa, fino ai due mancati tiri da 3 di Mini che avrebbero potuto allungare la gara all’overtime.

I commenti dei due tecnici: «Dopo che ci siamo scrollati la tensione dovuta alla nostra giovane età, abbiamo finalmente iniziato ad attaccare il canestro - spiega Giuliani - poi è stata la nostra difesa, cresciuta sempre più, a risultare decisiva».

La replica del coach ospite: «Abbiamo avuto problemi di falli e di rotazioni - afferma Brancaleoni - e questo ci ha limitato, vista la condizione precaria di alcune atlete. Così siamo stati meno lucidi, ma c’è di buono l’aver fermato a quota 49 l’attacco della Sgt».

Marco Federici

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