Solamente un multato per la svastica sul campo di Croazia-Italia a Spalato

SPALATO. A cinque mesi dal vergognoso episodio, la giustizia croata ha emesso la prima sanzione in riferimento all’ apparizione della svastica sul tappeto erboso dello stadio Poljud a Spalato in...

SPALATO. A cinque mesi dal vergognoso episodio, la giustizia croata ha emesso la prima sanzione in riferimento all’ apparizione della svastica sul tappeto erboso dello stadio Poljud a Spalato in occasione del match calcistico Croazia–Italia (0–0), valido per le qualificazioni ad Euro 2016. Dopo lungo studio, il Tribunale mandamentale di Spalato ha individuato il colpevole in Zoran Cvrk, commissario per la sicurezza della Federcalcio croata, condannandolo ad una multa che sa di farsa: ben 2 mila kune, che al cambio fanno 260 euro. Una sentenza destinata a far discutere, ad alimentare polemiche e a generare dubbi sulla validità di un sistema che dopo circa 150 giorni dal fattaccio - che ha esposto la Croazia ad una pessima figura in tutto il mondo - non riesce ancora a trovare il vero colpevole (o i colpevoli) e a punirlo in modo esemplare.

Il giudice per le trasgressioni, valutati fatti e circostanze, ha deciso di infliggere l’ ammenda a Cvrk, ritenendo che il commissario non si sia impegnato a dovere nell’ evitare che la croce uncinata spuntasse quel 12 giugno tra i fili d’ erba del Poljud. «Non ha fatto quanto gli imponeva il suo ruolo - così nel verdetto - lasciando che questo simbolo nazista fosse visto da tutti. Cvrk è colpevole per non avere rimosso in tempo la svastica». Saputo della condanna, Cvrk ha annunciato che ricorrerà in appello, affermando di non essere minimamente responsabile dell’ accaduto. In effetti, nè quanto ripreso dalle videocamere di sorveglianza al Poljud, nè le circa mille persone interrogate dalle forze dell’ ordine, hanno portato a risultati concreti. La polizia non ha operato alcun fermo e probabilmente non si sapranno mai i nomi degli esecutori e degli eventuali mandanti.

Nei prossimi giorni il tribunale mandamentale fisserà la data d’ inizio del processo che vedrà coinvolti i restanti due soggetti citati a giudizio per la svastica: la Federcalcio nazionale e il suo responsabile Damir Vrbanovic. La massima organizzazione calcistica croata rischia una pena pecuniaria da 50 a 250 mila kune (da 6.538 a 32.689 euro), Vrbanovic da 5 a 50 mila kune (da 653 a 6.538 euro). Nulla al confronto delle misure punitive decide dalla Disciplinare dell’ Uefa. Lo scorso luglio la Federcalcio croata era stata condannata a pagare una multa di 100 mila euro, mentre alla nazionale dei vari Modric, Rakitic, Brozovic e Perišic era stato dato un punto di penalizzazione in classifica. Inoltre la selezione qualificatasi agli Europei di Francia grazie alla vittoria azzurra sulla Norvegia dovrà disputare due incontri ufficiali in Croazia a porte chiuse.

Andrea Marsanich

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