Sorride la classifica per gli alabardati

TRIESTE
Il primo successo esterno stagionale ha un sapore davvero dolce per la Pallanuoto Trieste. L’11-12 di Catania nella quinta giornata del massimo campionato nazionale, proietta la squadra del main-sponsor Samer & Co. Shipping addirittura in terza posizione. Ma ora il calendario non sarà affatto benevolo con capitan Giorgi e compagni, attesi da due sfide casalinghe praticamente impossibili: sabato alla “Bianchi” arriverà la Pro Recco campione d’Italia in carica, la settimana successiva approderà invece lo Sport Management delle clamorose imprese in Champions League, dove ha battuto Olimpiacos e Szolnok.
C’è comunque ancora tempo per pensare al match contro la corazzata allenata da Ratko Rudic. Il gruppo di Daniele Bettini si gode il prezioso successo conquistato in Sicilia, tre punti meritatissimi. «È stata una vittoria importantissima per noi – analizza il tecnico alabardato – abbiamo messo sotto una squadra ostica, di qualità superiore a quello che dice la classifica, su un campo molto complicato. I ragazzi sono stati bravi, abbiamo sempre rispettato il piano partita, commettendo sì errori come è normale che sia, ma non smettendo mai di credere nella vittoria. E nel momento di maggiore difficoltà, quando nel terzo periodo il Catania è scappato sul +3, abbiamo reagito con grande determinazione».
Facile individuare il protagonista principale della gara della “Scuderi”, ovvero l’attaccante serbo Drasko Gogov. Il ragazzo di Belgrado (classe 1995) ha segnato ben 6 gol, compresa la rete decisiva a 5” dalla fine, che ha tolto le castagne dal fuoco a Trieste. Che nemmeno 10” prima aveva incassato il beffardo 11-11, autore Torrisi, dopo aver perso malamente il pallone in attacco in situazione di superiorità numerica. Un errore per fortuna cancellato dalla prodezza dell’atleta balcanico.
Bettini prova anche ad abbozzare un piccolo bilancio dopo il ciclo iniziale di 5 partite: «Abbiamo conquistato 3 vittorie, buon bottino, la classifica è positiva ma in questo momento non vuol dire assolutamente niente. Ci attendono due match durissimi, dobbiamo continuare a lavorare per migliorare sotto l’aspetto tattico e abbiamo anche bisogno di recuperare un po’ di energie. Più di qualche giocatore ha stretto i denti a Catania». Intanto si attendono le decisioni del giudice sportivo in merito al convulso finale. Subito dopo la sirena conclusiva, come documentato dalla diretta video su YouTube, a seguito di un parapiglia sui due metri, il siciliano Privitera ha colpito Ferreccio con un pugno sopra l’occhio, procurando al giocatore triestino un taglio. La società alabardata ha optato, come da consuetudine, per mantenere un profilo basso ed evitare inutili commenti o polemiche. In attesa di conoscere le eventuali sanzioni disciplinari. —
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