Sospesa l’omologazione di Fortitudo-Pesaro
TRIESTE
L'ombra dei ricorsi sul campionato dopo una giornata che ha visto Fortitudo Bologna e San Bernardo Cantù presentare reclamo al Giudice sportivo in relazione alle sfide giocate e perse rispettivamente contro Carpegna Pesaro e Dolomiti Energia Trento.
Nell'anticipo dell'ultimo turno, alla Unipol Arena, Pesaro schiera a referto il play Robinson, appena rientrato dopo la quarantena legata al Covid. Bologna solleva dubbi sulla regolarità della posizione del giocatore (decisivo tra l'altro nel finale di partita) e presenta ricorso avverso al risultato della partita. Ieri il Giudice sportivo nazionale, ritenuta necessaria l'acquisizione di ulteriori informazioni circa l'oggetto dell'istanza ricevuta, ha deciso di sospendere l'omologazione della partita.
Per una posizione che dovrà essere valutata e un risultato che dovrà essere confermato, un altro che è invece stato regolarmente omologato. Non è andato a buon fine, infatti, il ricorso di Cantù legato alla erronea attribuzione del punteggio del canestro di Leunen nel finale. Tiro da tre punti poi corretto dalla terna arbitrale in canestro da due, decisione che ha pesato sul finale di un match che ha visto Trento imporsi 76-75.
Il Giudice sportivo, si legge nella nota, ha valutato inammissibile il ricorso considerando la decisione presa dagli arbitri dopo visione dell'instant replay in tutti i modi paragonabile a un qualunque fischio preso durante lo svolgimento della gara. Risultato omologato: Cantù resta ultima a quattro lunghezze di distanza dal gruppone a 18 punti. —
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