Squadra senza reazioni poco aggressiva in difesa e con i lunghi fuori fase

TRIESTE
Per chi suona la campana in casa Allianz? La sconfitta di lunedì sera, la pesante lezione inflitta a Trieste dalla De' Longhi Treviso, impone severe riflessioni a poco meno di due settimane dall'inizio del campionato. Sul parquet del Dome, in una serata in cui la squadra era stata chiamata da società e staff tecnico a un riscatto dopo la pessima prestazione offerta tre giorni prima a Trento, sono riemersi i fantasmi della passata stagione. Squadra involuta, senza idee nè gioco, incapace di difendere con quell'aggressività che dovrebbe essere il marchio di fabbrica delle formazioni di Eugenio Dalmasson. Offensivamente, eccezion fatta per un Fernandez che ha lottato prima di farsi coinvolgere nel marasma generale, la squadra è totalmente mancata. Inesistente sotto i tabelloni, con un Udanoh inguardabile e un Upson che in questo momento farebbe fatica a sostenere il peso di una serie A2, Trieste si è limitata a galleggiare sul perimetro non trovando mai soluzioni di tiro all'altezza.
Doyle rimane giocatore di talento ma è apparso svogliato: se in attacco ha cercato di fare la sua parte in difesa lo abbiamo visto battuto sistematicamente da Logan sul primo passo. Su Henry giudizio sospeso perchè rientrava da un infortunio ma certo, il tuttofare che aveva incantato con i 27 punti della gara d'esordio appare un ricordo lontano.
SCELTE: Non può essere una questione fisica e non devono diventare un alibi le assenze. L'Allianz ha giocato 6 partite in 16 giorni esattamente come le sue avversarie: a parità di condizioni il fatto che Trento e Treviso abbiano concluso in crescendo deve essere motivo di analisi. Al netto delle questioni tecniche, la cosa che in questo momento preoccupa di più è l'atteggiamento della squadra. Spenta, incapace di reagire alle accelerazioni degli avversari. A Venezia, a Trento e contro Treviso, al primo schiaffo subito non è più riuscita a rialzarsi.
LA STAGIONE: Il conto alla rovescia è cominciato, dodici giorni e sarà esordio contro la Vanoli Cremona. Partita con ambizioni, Trieste deve lavorare per ritrovare la via smarrita. Lo impone la piazza e il nome che i giocatori portano sulle magliette. Allianz è un marchio prestigioso, dopo le difficoltà della passata stagione ci si aspetta un campionato di livello per dare soddisfazioni a uno sponsor che ha investito molto e va preservato per garantire un futuro al basket triestino. —
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