Super Triestina, sbancata Salerno
Colto anche un palo prima del gol di Figoli. Alabardati a un punto dalla vetta
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SALERNO Per fermare un treno in corsa come la capolista Salernitana senza esserne travolti ci voleva un’impresa eccezionale o forse addirittura ecccezzziunale, veramente ecccezzziunale come diceva Abatantuono. E l’Unione l’ha tirata fuori. Pratica, cinica e sanguigna al punto giusto. All’Arechi l’uruguaiano Figoli ha azionato il freno d’emergenza trasformando al 40’ del primo tempo un rigore procurato da Antonelli e così il convoglio locale è deragliato. E ora la Triestina può godersi il secondo posto. Un’Alabarda forse meno fascinososa di quella di sabato scorso, ma concretissima, tosta, battagliera. In difesa un prodigioso Agazzi, i due centrali Petras e Cottafava e uno strepitso Cacciatore hanno mortificato i due macchinisti del treno, Di Napoli e Fava.
Ma tutti anche gli attaccanti all’occorrenza si sono arrangiati a fare i difensori. La Triestina è una monovolune dove tutti sanno far tutto con gesti essenziali e umiltà. Per uscire con i tre punti da Salerno ci voleva anche un po’ di fortuna. Magari in maniera confusionaria, ma la squadra di casa ha spinto e creato di più. Ha fallito numerose occasioni e avrebbe anche meritato il pareggio, ma resta il fatto che è meno squadra dell’Unione.
La partita si è consumata a fuoco lento con qualche fiammata dell’undici di Castori, affezionato al suo modulo ad albero di Natale. Ritmi bassi, le gambe non possono girare al meglio se si va in campo ogni tre giorni. Per i campani una sola punta (l’ex Fava) che si avvale di tre «fornitori» di lusso (Ciarcià, Di Napoli, Scarpa). Un solo cambio rispetto alla partita con il Sassuolo: Petras al posto dello squalificato Minelli. Parte a cento all’ora la Salernitana sulle ali di un grande entusiasmo e di un tifo infernale. Dino Fava prova la botta (3’) da venti metri che mette in difficoltà Agazzi. La Triestina sembra un po’ timorosa. Tuttavia gli scudieri di Maran dietro non si perdono d’animo: Petras anticipa quasi sempre di testa Fava e Cottafava tiene a bada Di Napoli.
La prima vera occasione della partita la fabbrica al 20’ la vecchia Unione: Testini sulla corsia di sinistra fa ballare l’ex compagno Kyriazis e centra basso dove Antonelli s’inserisce in una retroguardia immobile e calcia rasoterra; Pinna è fuori causa, ma il pallone va a sbattere contro il palo e poi né Ardemagni, né Figoli riescono a buttarla dentro. La rappresaglia della Salernitana non si fa attendere, al 23’ un sinistro di Ciarcià sembra destinato in rete dopo un’impercettibile deviazione di un difensore, ma il numero uno alabardato da terra riesce in qualche modo a respingere con i piedi. L’Arechi grida al gol anche al 29’ quando Fava manca la deviazione di testa davanti alla porta, sul secondo, su preziosa sponda di Ciarcià. la Triestina come al solito è viva sulle fasce: Allegretti e Gorgone questa volta cercano soprattutto Antonelli destra che crea più di una grana a Marchese, anche perchè Cacciatore è bravo a sovrapporsi all’esterno.
Dall’altra parte si dà da fare Testini con l’aiuto a volte di un Figoli che è come un gallo di combattimento ma si passa difficilmente. Rullo deve inseguire Ciarcià. L’Alabarda lì davani punge poco, Ardemagni non riesce a essere un vero punto di riferimento. Al 42’ scatta, tuttavia, come una lama il contropiede alabardato avviato da Testini e poi portato avanti da Allegretti che apre a destra per Antonelli che entra in area e punta Marchese il quale perde la testa e gli aggancia il piede. Rigore netto. Chi tira stavolta? Arriva tranquillo Figoli che fulmina Pinna con un rasoterra. Prima dell’intervallo i padroni di casa hanno il colpo in canna con Di Napoli che sull’uscita di Agazzi azzarda un morbido pallonetto, ma si spegne sulla traversa.
Ripresa con Della Rocca al posto del nebuloso Ardemagni. Salernitana subito aggressiva e alla ricerca del pareggio con il solito Di Napoli: prima manca l’aggancio in area piccola su punizione di Ciarcià e poi è Agazzi che si oppone da campione a un suo siluro su punizione. La Triestina, in compenso trova più spazio per il contropiede (meglio con Della Rocca) e al 7’ potrebbe raddoppiare quando Cacciatore sbuca dal nulla in mischia su punizione del capitano e col corpo devia in porta, ma Pinna manda in angolo.
Con il passare del tempo gli alabardati tendono a chiudersi per non lasciare varchi agli avversari che faticano. Maran al 25’ toglie Figoli per inserire a sinistra il giovanissimo Cia e quindi Testini va a fare la seconda punta, poi al 35’ lascia il posto a Princivalli. Ma la Triestina, quando riparte, crea lo scompiglio davanti a Pinna. Palpitanti gli ultimi 15’ con la Triestina ripiegata in un intelligente 4-5-1: trema su un sinistro del nuovo entrato Turienzo (alto di poco) e su una punzione con i giri giusti di Di Napoli che un super Agazzi alza sopra la traversa. Ma è fatta.
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