Al PalaRubini trionfa Perugia: è sua la Supercoppa di volley maschile 2026

Vittoria contro Verona per 3-1 in un palazzetto gremito e sold out: Colaci diventa l’atleta più vincente nella storia della competizione

Marco Fachin
(foto Massimo Silvano)
(foto Massimo Silvano)

È Perugia ad aggiudicarsi alla fine la Supercoppa di pallavolo maschile 2026. Lo fa battendo Verona per 3-1 in un PalaRubini gremito e sold out, con i suoi 6300 biglietti venduti (143.000 € d’incasso).

Presenti in parterre – oltre ai vertici di Lega Volley, Fipav nazionale e regionale – il sindaco Roberto Dipiazza e il presidente della Regione Massimiliano Fedriga. Uno spettacolo incredibile sul parquet e come detto sugli spalti che ribollono, con le curve dei due team a cantare senza sosta per tutto l’arco del match.

Trieste ricorderà per lungo tempo le schiacciate degli astri nascenti di Verona Keita e Darlan (un martello costante in attacco, top scorer con 28 punti), i colpi di classe di Giannelli in regia e Semeniuk offensivamente, la solidità dei centrali Roberto Russo e Gaggini, assieme alla capacità di mettere a terra i palloni decisivi di Ben Tara e Plotnyc’kyj per ciò che riguarda Perugia.

Sono proprio i campioni d’Europa a partire meglio, cominciando a prendere il largo con un +3 costante, arrivato anche a 4 punti di vantaggio sul 10-6. Verona aspetta e più ci si avvicina a quota 25 rosicchia qualcosa, tanto che arriva a –1 e poi dai 9 metri Darlan firma il pari sul 19-19. A quel punto le due squadre danno vita a una serie di battute sbagliate. Si arriva così ai vantaggi, con il muro di Vitelli e poi la schiacciata di Keita che danno il set agli scaligeri.

Subito dopo la pausa riparte forte Verona, con un Darlan scatenato. Quando è in difficoltà Giannelli cerca il primo tempo con Russo – connessione che fa anche le fortune degli azzurri – imitato dall’altra parte della rete da Christenson e Vitelli. Perugia aspetta e rimane a contatto, fino a che la pipe di Semeniuk non dà il primo vantaggio sul 14-13.

L’errore di Ben Tara consente ai gialloblù il controsorpasso del 19-18, ma il tunisino si rifà mettendo a terra il set point poco dopo, chance arrivata dopo che l’ace di Dzavoronok porta avanti per la prima volta di 2 gli umbri. Il terzo parziale sembra una fotocopia del primo, con i Block Devils costantemente a +3 e poi ripresi sul 16 pari. Un ace dell’indiavolato Darlan dà il 18-17 ai suoi, ma questa volta i ragazzi di coach Lorenzetti non lasciano scampo agli avversari.

Sempre il brasiliano prova a tenere a galla i veneti, fino a che Crosato non chiude. Verona parte di nuovo forte nel 4° set, si porta sul +3 che mantiene per tutta la prima parte e il vantaggio diventa pure di 4 punti sul 14-10. Poi i detentori della Champions pareggiano e passano a condurre per la prima volta sul 17-16.

Si va avanti a sorpassi e contro sorpassi fino al 21-23 per i bianconeri, confermato dopo il video check che chiedeva un tocco a muro non riscontrato. La schiacciata di Plotnyc’kyj dà il match point ai campioni del mondo, che possono così festeggiare la vittoria della loro 7ª Supercoppa, la 4ª di fila, sotto i più di 300 tifosi arrivati da Perugia. Verona dal canto suo non riesce a ripetersi dopo aver conquistato la Coppa Italia e cede di nuovo davanti a Giannelli (Mvp della manifestazione) e compagni, ma potrebbe esserci ancora un capitolo di questo lungo incrocio tra la corazzata perugina e la realtà più in crescita del volley Italiano, con la finale di Trieste a fare da precedente per quella che assegnerà lo scudetto a maggio.

I bianconeri si dimostrano più forti delle importanti assenze per infortunio di Loser e Ishikawa, mentre il libero della compagine umbra (ed ex della nazionale azzurra fino a Tokyo 2020) Massimo Colaci diventa – grazie al successo di domenica – l’atleta più vincente nella storia della competizione: il classe 1985 infatti ha conquistato l’8ª Supercoppa della sua carriera.

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