Tanti applausi per l’Unione ma il Koper la beffa

Buone manovre in attacco e vantaggio alabardato nel primo tempo. Poi il pari nella ripresa e il 2-1 al 45’ 
Lasorte Trieste 06/09/20 - Stadio Rocco, Amichevole Triestina - Koper
Lasorte Trieste 06/09/20 - Stadio Rocco, Amichevole Triestina - Koper

TRIESTE Perdere non fa mai piacere, nemmeno se si gioca un’amichevole estiva, anche se contro una formazione come il Koper (2-1 in rimonta) che ha più birra nelle gambe e nemmeno se il gol arriva al 46’ della ripresa di testa con due ragazzini alabardati (Loschiavo e e Plaka) al centro della difesa. Un po’ d’amarezza nel finale non cancella comunque gli ottocento e passa applausi che valgono tanto nella prima semi-apertura del Rocco nel post lock-down. E un applauso lo meritano anche i tifosi rossolabardati che hanno atteso l’ingresso ordinatamente in coda e poi in modo composto sono rimasti sugli spalti. A dimostrazione che, in sicurezza, al di là delle prescrizioni governative qualcosina in più si può e si deve concedere al mondo del calcio.

Nella seconda amichevole del nuovo percorso di Gautieri si è vista la prosecuzione delle buone trame sviluppate ad Auronzo soprattutto nel primo tempo e fino a quando non è arrivato il turnover di massa.

Di positivo c’è la manovra dal centrocampo in su che la squadra ha saputo sviluppare, non con continuità ma con buona efficacia, e premiata dal vantaggio dopo soli 7’(conclusione di Giorico deviata in porta dallo sloveno Badzim). Meno precisa è invece sembrata la fase difensiva e il malinteso tra Rapisarda e Offredi che nella ripresa ha regalato la rete del pari a Guberaz.

Stesso undici di partenza (con Brivio a sinistra e Ligi messo invece ko da un affaticamento muscolare mentre Codromaz è partito per Castellamare), avversario di altra caratura ma con più allenamenti e partite nelle gambe. Il Koper non vale la Lazio tecnicamente e la Triestina infatti ha dimostrato di saper rendersi molto pericolosa in attacco.

Le trame migliori si sviluppano sulle intuizioni a destra di Sarno, sulle verticalizzazioni di Lodi per Gomez e sulle incursioni di un Rizzo davvero consistente. in avvio la squadra spinge e si rende pericolosa anche sulle fasce con le sovrapposizioni dei terzini Brivio e Rapisarda. Il risultato è che dopo la rete del vantaggio ispirata comunque da Sarno Rizzo serve Gomez (9’) e il portiere fa un gran intervento, Sarno spara alto un ottimo assist di Procaccio e ancora al 20’ un’incornata di Rizzo scatena gli applausi del pubblico. E ancora Gomez al 30’ su imbeccata di Sarno incappa in un intervento pronto di Vargic. Insomma del Koper nella prima parte della gara non c’è traccia se non per la ruvidezza di qualche intervento.

Al rientro dagli spogliatoi dopo unamanciata di minuti entrano Granoche, Petrella, Di Massimo e Maracchi e proprio quest’ultimo spreca di testa un buon traversone di Rapisarda. Il Koper pareggia con Guberac che si trova la strada spianata dalla diagonale di Rapisarda che incappa sull’uscita di Offredi. L’Unione risponde con una punizione di Lodi che impegna il portiere (tap-in sul palo di Pablo azzerato dall’arbitro) e con Granoche che si mangia la più facile delle occasioni per segnare. Entrano anche i giovanissimi Dubaz, Cavaliere, Natalucci, Plaka (in prova) e Lo Schiavo. La traversa di testa al 35’ di Cirjak è il preludio al gol finale. La Triestina fa un altro passetto avanti nonostante la sconfitta che tinteggia con un pizzico d’amaro la festa dei tifosi. —


 

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