Terenziana Staranzano è caduta a Marano l’imbattibilità dopo oltre un anno
GORIZIA
Alla decima giornata, e dopo ben 35 turni di campionato, si è interrotta l’imbattibilità della Terenziana Staranzano.
La compagine bisiaca, che non perdeva da ottobre dello scorso anno, è stata fermata 2-1 sul campo della Maranese. «Abbiamo giocato – commenta il tecnico Gregoratti - una delle migliori partite del campionato, abbiamo rischiato poco o nulla ma devo dire che abbiamo trovato un arbitraggio non all’altezza. Alla fine della prima frazione avremmo meritato il vantaggio, invece il risultato è stato condizionato non poco dall’arbitro, che ha assegnato alla Maranese un rigore a mio avviso inesistente e ha concesso agli avversari di proseguire il gioco dopo che un nostro giocatore aveva subito un brutto fallo a centro campo, azione dalla quale è nato il secondo gol. Personalmente non ho nessun appunto da fare alla squadra perché si è comportata egregiamente, avevamo davanti un avversario di tutto rispetto e l’unico neo, se proprio devo cercare il pelo nell’uovo, è stata la poca precisione sotto porta».
Il danno e anche la beffa: ora la Terenziana non è più sola al comando: l’Isonzo l’ha raggiunta a quota 21 non sprecando l’occasione di far bottino in casa del Vesna (0-2). Si sono divise la posta Ufm e Isontina, che hanno espresso in campo tutta la loro voglia di riscattarsi segnando tre gol a testa. Rimane un po’ di rammarico all’Ufm, che non ha saputo sfruttare la superiorità numerica dopo che gli avversari sono rimasti in dieci a pochi minuti dal fischio d’inizio. Deluso il tecnico cantierino Bertossi: «Sono amareggiato per quello che abbiamo visto in campo. Non si può fare sei gol in due partite e subirne sette, così si vanifica tutto il lavoro. Siamo stati recuperati sul 3-1, onore al merito all’Isontina, ma la nostra situazione è imbarazzante e mi dispiace per i tifosi, che ci sono sempre vicini».
Goleada dell’Aquileia in casa del Domio (2-4), mentre la Gradese ha impattato in casa con il Sant’Andrea San Vito per 1-1. —
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