Tonut sarà il perno nella Reyer tricolore ma è fuori dalla Nazionale per i Mondiali
TRIESTE. Può un talento italiano che ha vinto, da protagonista, l'ultimo titolo tricolore e sarà il perno della Reyer Venezia che il prossimo anno scenderà in campo con lo scudetto cucito sul petto, restare fuori dalla Nazionale Italiana pronta a dare l'assalto al Mondiale?
Stefano Tonut accende il dibattito estivo. L'eco dell'esclusione da parte di coach Sacchetti non si è ancora spenta, le perplessità da parte dei tifosi rimangono anche considerando le scelte compiute dal selezionatore azzurro per quel che riguarda il ruolo di guadia.
«Sono dispiaciuto soprattutto perché ho saputo dell’esclusione tramite i social network. Credo di aver fatto il massimo nell'ultima stagione: vorrà dire che lavorerò di più e ancor più duramente per meritarmi la chiamata. Certo, scegliere per un ct non è mai facile». Parole che denotano equilibrio e grande serenità d'animo, quelle di Stefano, ma che non cambiano la sostanza di convocazioni che hanno premiato giocatori reduci da una stagione decisamente non al livello di quella giocata da Tonut.
Il quale si consola con la scelta di Venezia di affidargli nel prossimo campionato le chiavi dello spogliatoio. La Reyer punta forte sul suo talento, come testimoniano le parole di coach De Raffaele. «Credo che sia arrivato il momento di puntare su una guardia italiana come Tonut - ha infatti dichiarato il tecnico orogranata -. È certamente una decisione controcorrente rispetto a quello che si è visto negli ultimi anni ossia che la squadra Campione d’Italia, nello spot di guardia, punti su un giocatore italiano. Di solito è un ruolo occupato da uno straniero e credo che questo sia un attestato di grande fiducia e stima da parte della società nei confronti di Stefano e della sua crescita in questi anni. Sono certo che il ragazzo saprà raccogliere la sfida con entusiasmo, soddisfazione e ambizione per fare il salto di qualità definitivo. È una scelta importante che credo possa far bene non solo a noi ma a tutto il movimento». —
L.G.
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