Tre bronzi made in Trieste ai Mondiali Under 23



Triestini di bronzo ai Mondiali Under 23 a Sarasota, in Florida, dove sabato Mirko Cardella e Filippo Wiesenfeld nel 4 con e Gustavo Ferrio nel 4 di coppia, tutti e tre atleti del Saturnia, hanno conquistato il terzo posto in finale. Un’Italia prima nel medagliere sin dalla prima giornata, quella allenata al maschile dal monfalconese Spartaco Barbo, tecnico del Saturnia ma anche capo allenatore della rappresentativa azzurra Under 23.

Trieste rappresentata nel 4 con da Mirko Cardella, il siciliano targato Saturnia, nel 2018 7° sull’otto, e dal timoniere Filippo Wiesenfeld, la scorsa stagione bronzo mondiale nel 4 con, e da Gustavo Ferrio, nel 4 di coppia, passato quest’anno dalla vogata di punta (è stato bronzo sul 4 con lo scorso anno) a quella a due remi. Grande attesa per il 4 con sul quale, oltre a Cardella al quarto carrello e Wiesenfeld al timone, erano impegnati della Valle, di Colandrea e Sandrelli, che in batteria avevano presentato il loro biglietto da visita vincendola.

Erano Italia, Australia e Usa che si staccavano per prime dai blocchi di partenza e con il primo passaggio che vedeva gli Aussie assumere la leadership della finale, seguiti dagli Stati Uniti, terzo l’armo azzurro. Ai 750 metri transitavano gli australiani che rosicchiavano un ulteriore vantaggio, con l’Italia che passava seconda ma che si doveva guardare dalla Gran Bretagna. Gli ultimi 500 metri, con l’Australia in testa, era bagarre per le posizioni da podio tra Gran Bretagna, Nuova Zelanda e Italia che era ancora seconda. Mentre gli australiani s’involavano verso il titolo iridato, la Gran Bretagna in volata passava seconda sul traguardo, terza l’Italia che conquistava un bronzo meritato a soli 6 decimi dall’oro. «Italia buona - dichiarava Barbo - ma dovevamo essere più coraggiosi. Nell’ultima frazione abbiamo recuperato tantissimo, ma non è stato sufficiente. Comunque grande gara».

Nel 4 di coppia, dopo le ottime prestazioni in batteria e semifinale, attesa per la formazione che vedeva Ferrio al carrello numero 3, assieme a Jansen, Monfrecola e Giarri. Partivano veloci Germania e Romania, con l’Italia che non stava a guardare. Al primo intertempo passavano i tedeschi con gli azzurri quarti a 82 centesimi. Ritmo elevatissimo con a metà gara quattro formazioni: Germania, Gran Bretagna, Italia (a 1”19 dai tedeschi) e Repubblica Ceca vicinissime tra di loro ai 1000 metri. Sul traguardo, passava d’autorità la Gran Bretagna, con la Germania che fino all’ultimo doveva guardarsi da Ferrio&C, ai quali andava un meritato bronzo mondiale. «Per il 4 di coppia si tratta di una medaglia guadagnata. A pensare da dove siamo partiti, il commento di Barbo, sono soddisfatto. Sono contento per il percorso di crescita che ha fatto Ferrio». —



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