Trieste a valanga, finalmente un po’ di tranquillità

A Chiarbola travolta Cingoli 40-25 nel match che metteva in palio preziosissimi punti salvezza. Infortunio a Bratkovic
Lorenzo Gatto

TRIESTE

Due punti d'oro in classifica, una boccata d'ossigeno che regala tranquillità in vista del finale di stagione. Trieste vince e convince, supera Cingoli al termine di un match condotto con invidiabile autorità e scaccia i fantasmi che aleggiavano su Chiarbola.

Partita spareggio in chiave salvezza che la formazione di Ilic ha saputo interpretare con la giusta mentalità, prendendo sin dalle battute iniziali il comando delle operazioni e portando a termine la sua missione giocando sessanta minuti di buona pallamano. Bene Milovic e Hrovatin nel primo tempo, in luce un ottimo Dapiran nella seconda parte di gara ma mai come nel match di ieri è stata la squadra a imporre il suo gioco e la sua voglia di portare a casa il risultato.

Milovic c'è, scaccia i timori della vigilia e parte titolare nonostante i problemi alla schiena gli impediscano di essere al massimo della condizione. Sono del terzino serbo i primi gol della partita, due sassate dalla distanza buone per pareggiare i gol di Ladakis e Rotaru. Primo vantaggio biancorosso al 6' con Hrovatin che prende in mano le redini della squadra e comincia a macinare gioco e gol. Sono le soluzioni del centrale biancorosso a firmare il primo vero allungo della partita: i gol di Jack e le due marcature di Visintin consentono a Trieste di portarsi sul 10-4 al 14'. Il time-out di Cingoli non sortisce l'effetto sperato. Ancora Hrovatin e una combinazione volante VIsintin- Bratkovic per il 12-4 del 17'.

Proprio Bratkovic, rientrando in difesa, si infortuna alla caviglia. Esce portato fuori a braccia e i padroni di casa hanno un piccolo passaggio a vuoto. Trascinata da Mangoni e Antic la formazione marchigiana piazza un parziale favorevole e rientra fino al meno 3 sul 15-12. Finale di primo tempo sofferto, ci pensa Dapiran con due reti preziosi a tamponare l'emoraggia biancorossa consentendo a Trieste di rientrare negli spogliatoi sul 18-14. Timori per la ripresa, tallone d'achille della squadra nelle ultime settimane, e invece i secondi trenta minuti regalano una squadra cattiva, attenta e determinata. Difesa all'altezza, attacco capace di variare le soluzioni portando in gol Di Nardo, e Visintin per il 22-16 del 5'. Sale in cattedra Dapiran, gol e grande difesa con recuperi e conclusioni in seconda fase che ammazzano la partita. Trieste vola in doppia cifra di vantaggio e da spazio ai suoi giovani. Dentro Nait, Bosco, Parisato, Valdemarin e Mazzarol con Parisato (due reti di pregevole fattura) e Mazzarol a completare la festa con i gol del 40-25 finale. —



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