Trieste in pole position per restare in B1
I criteri stabiliti dalla Lega sui ripescaggi fanno ben sperare il sindaco e il presidente dell’AcegasAps. I soci interessati a rilevare il team preparano la documentazione per iniziare la trattativa
TRIESTE
Il futuro della prossima Pallacanestro Trieste si gioca su tavoli diversi. A poco più di dieci giorni dalla sconfitta in gara-tre a Patti che ha sancito la retrocessione in serie B2, il sindaco Dipiazza e il presidente di AcegasAps Paniccia stanno sfogliando la margherita per capire in quali direzioni muoversi in vista della prossima stagione. Da un lato l’attuale proprietà deve capire quale sostanza possa avere la cordata che negli ultimi giorni si è fatta avanti per affiancare o addirittura rilevare la gestione sportiva della società, dall’altra c’è la voglia di capire quante siano le possibilità di ripescaggio.
CRITERI. Proprio ieri la Lega ha puntualizzato nell’articolo 104 del regolamento federale i criteri di ripescaggio per la prossima stagione. Si è appreso che le prime aventi diritto sono le quattro squadre uscite sconfitte dal secondo turno dei play-out. Trieste, dunque, assieme a Senigallia, Atri e Ferentino. Dalle prime indiscrezioni sembra che Senigallia non abbia ancora proceduto alla domanda di ripescaggio, Atri lo abbia fatto solamente per il girone B, mentre l’Acegas e Ferentino abbiamo dato disponibilità a entrambi i gironi. Una situazione che cambia in maniera radicale il quadro di una situazione che aumenta notevolmente le chance di Trieste anche in virtù del ricorso portato avanti da Reggio Emilia che chiederà alla Lega di annullare la sua retrocessione. Un azione di protesta legata al caso Lorbek e alla frode sportiva che ha causato la penalizzazione della Benetton e che, secondo la società romagnola, ha falsato la regolarità del campionato. Reggio Emilia chiede la riammissione al massimo campionato minacciando di rivolgersi alla Fip, al Coni e, nel caso estremo, anche al Tar ed è difficile credere che la sua richiesta non verrà accolta. Possibile dunque un allargamento della serie A a 20 squadre con conseguenze a caduta sugli altri campionati nei quali si libererebbero due posti. Da qui l’ottimismo, seppure cauto, che si respira in casa biancorossa.
CORDATA. Continua, intanto, il lavoro della cordata che nei prossimi giorni, tramite la mediazione dell’avvocato Adami, si presenterà al sindaco Dipiazza per intavolare una trattativa che potrebbe consentirle di entrare nella società. «Nel primo incontro con Dipiazza - ricorda Adami - il sindaco ci ha chiesto di conoscere i nomi delle persone che stanno dietro a questa iniziativa. Il gruppo sta ultimando i preparativi della documentazione da presentare al sindaco, credo che al più tardi lunedì prossimo ci saranno i presupposti per incontrarci ancora».
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