Trieste non si ferma: preso anche Akil Mitchell, intimidatore d'area

Il pivot viene dall’esperienza nella Prima divisione francese. Dalmasson: «Il suo gioco si esalta vicino al canestro»

TRIESTE. Arriva da Charlotte, North Carolina, il nuovo pivot della Pallacanestro Trieste. Naturalizzato panamense e nell'ultima stagione impegnato in Francia con il Bouzalac Dordogne, Akil Mitchell ha firmato con la società biancorossa un contratto di un anno con opzione per il secondo e sarà il centro titolare a disposizione di coach Dalmasson.

Ventisette anni compiuti da poco più di un mese, 206 centimetri per 107 chilogrammi, Mitchell è un lungo che ha caratteristiche ideali per il gioco di Trieste. Facilità di corsa, attitudine a sfruttare la transizione, buona capacità di arrivare al ferro grazie a un repertorio che gli consente di attaccare il canestro sia frontalmente che in post basso. Non è mister affidabilità dalla distanza e dalla lunetta (dimentichiamoci, quindi, le percentuali di Knox) ma è un giocatore che forse più di Justin potrà far sentire la sua presenza nel pitturato.

Uscito dalla Virginia University, la carriera di Mitchell inizia nella G League, la lega di sviluppo americana, che lo vede protagonista con i Rio Grande Valley Vipers. Qualche stagione a stelle e strisce e poi, nel 2015, la svolta con la decisione di lasciare gli Stati Uniti e tentare l'avventura lontano da casa. Gioca un anno in Francia, ad Antibes poi, dopo una stagione con i New Zealand Breakers un breve ritorno negli Usa prima del nuovo approdo in Francia, dove con il Boulazac Dordogne ha concluso al decimo posto assoluto nella Prima divisone transalpina, viaggiando a 9.6 punti, 5.9 rimbalzi e 2.9 assist in 27.5 minuti di media ad incontro.

«Ci darà concretezza e agilità nei pressi del canestro - sottolinea il team manager Marco De Benedetto -. È un giocatore che ha doppia dimensione e che ha una buona esperienza a livello internazionale. Auspichiamo che possa darci una bella mano dentro al pitturato facendo sentire la sua presenza atletica e la sua tecnica».

L'arrivo di Mitchell completa un reparto lunghi che potrà contare anche su Cooke, Peric e Da Ros, con Janelidze alle loro spalle pronto a dare il solito generoso e sostanzioso contributo. «Lo seguiamo dallo scorso anno - confida coach Dalmasson -: ha un tipo di gioco verticale che si esalta vicino al ferro pur nella capacità di vedere il gioco avendo ottime doti da passatore».

L'arrivo di Mitchell si completa con quello di Cooke, atleti che Trieste ha fortemente voluto perché funzionali al gioco che vuole esprimere. «La presenza di due rimbalzisti e intimidatori d'area - conclude Dalmasson - può essere la condizione ideale per liberare il talento offensivo di Peric e Da Ros, giocatori che hanno l'arsenale offensivo più dirompente vicino a canestro».

Con la firma di Mitchell il roster della pallacanestro Trieste è completo per 10/dodicesimi. Mancano guardia e ala piccola titolare, obiettivi che sono già nel mirino della società e che, salvo complicazioni, dovrebbero vestire il biancorosso prima del raduno dell'8 agosto. 

 

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