Trieste riconferma il “6+6” Peric e Wright, giorni chiave

TRIESTE. Anche nella prossima stagione la Pallacanestro Trieste riconfermerà la formula dei 6 stranieri+6 italiani. Una scelta ormai definitiva. E due dei 6 stranieri potrebbero avere volti conosciuti: entro la settimana o al massimo una decina di giorni si saprà se Hrvoje Peric e Chris Wright vestiranno ancora il biancorosso. Due trattative che, tuttavia, partono da basi distinte.
Nel frattempo Marco Di Benedetto è oltre Oceano a seguire la Summer League, nella quale sta peraltro impressionando il buon Javonte Green in maglia Boston Celtics. Di Benedetto è in costante contatto con coach Eugenio Dalmasson che sta trascorrendo ferie di lavoro tra Mestre e Trieste. Come capita, del resto, quasi tutte le estati...
Nonostante un budget inevitabilmente ridotto rispetto all’ Alma di un anno fa, Trieste riproporrà comunque il “6+6”. Il senso della scelta lo spiega lo stesso Dalmasson. «Si tratta della formula che dà maggiori garanzie. Avessimo optato per il 5+5 non avremmo poi risparmiato granchè. Ci sono diversi motivi. Avremmo dovuto orientarci su un centro italiano, da alternare allo straniero, che visti i costi alla fine sarebbe venuto a gravare quanto un rookie più la luxury tax (40mila euro, è il balzello extra per chi sceglie il 6+6, ndr).
La coperta sarebbe stata comunque troppo corta, in caso di infortuni. E la mole di lavoro che svolgiamo in settimana richiede dispendio di energie. La nostra organizzazione di squadra vuole almeno 10 giocatori. Con il 6+6 abbiamo maggiore senenità e possibilità di disporre di alternative. Infine, l’esperienza degli altri club suggerisce che è probematico il passaggio dal 5+5 alla formula allargata a campionato in corso».
I sei posti per gli stranieri sono al momento in cerca di autore. O quasi. In realtà, c’è uno straniero con un contratto che lo lega a Trieste anche per il prossimo anno: Peric. Il new deal biancorosso con le incertezze sul definitivo assetto societario, tuttavia, ha spinto la dirigenza a proporre al lungo croato un adeguamento del contratto spalmandolo anche sulla stagione successiva. Peric non ha ancora fornito una risposta, dovrebbe farlo nei prossimi giorni.
Diverso il caso di Chris Wright. Il play, così come gli altri Usa che avevano un accordo annuale con scadenza al 30 giugno, formalmente non è più legato alla Pallacanestro Trieste. Ma gli è stata presentata una proposta per continuare a giocare in biancorosso anche se con condizioni economiche diverse al ribasso. Wright e la moglie non hanno mai fatti mistero di voler rimanere a Trieste. Il discorso è più che mai aperto e una risposta in un senso o nell’altro dovrebbe arrivare a breve. Nel frattempo il club sta raccogliendo informazioni anche su altri play, nell’eventualità di un divorzio da Wright.
«Sarei ben contento di ritrovare Peric e Wright - commenta Dalmasson - L’anno scorso, definendo il roster, individuammo in loro i due punti di riferimento. La loro esperienza e la loro classe sarebbero importanti per agevolare l’inserimento di stranieri nuovi, più giovani e alla prima esperienza nel campionato italiano».
Intanto Di Benedetto monitora la Summer League e incontra agenti. Occhi aperti soprattutto nel settore lunghi. Ne servono due, preferibilmente intercambiabili, chi con stazza e chi con atletismo. —
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