Triestina calcio, D'Aniello nuovo direttore generale e nominato presidente dal cda
Il cda della Triestina ha nominato il manager partenopeo presidente del board e direttore generale: «Vivo a Trieste da oltre dieci anni e tornare nel club per me è un onore»

Se ne parlava da settimane, ma ora è ufficiale: Beppe D’Aniello è il nuovo direttore generale della Triestina. Non solo, il dirigente campano entra anche nel Consiglio d’amministrazione della società alabardata, cda del quale è stato nominato presidente.
L’incarico è stato ratificato al termine di un cda svoltosi mercoledì pomeriggio di durata molto breve, indice anche di una decisione serena dopo un lungo periodo di gestazione.
«Sono orgoglioso di assumere il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Direttore Generale della Triestina - ha commentato D’Aniello subito dopo la nomina - una società storica che rappresenta un patrimonio sportivo e sociale straordinario per la città di Trieste e per tutto il calcio italiano».
La scelta di D’Aniello, come detto, era nell’aria da settimane, essendo il dirigente campano già stato individuato come la soluzione ideale per divenire quella figura di esperienza e di riferimento dotata di una profonda conoscenza del territorio e capace di dialogare con istituzioni e tifosi. E visto il suo lungo passato con l’Unione e il legame già stretto con la città, è ovvio che le sue parole tocchino anche le corde del cuore: «Per me - ha sottolineato il neo direttore generale - questo incarico ha anche un valore emozionale molto profondo. Vivo a Trieste da oltre dieci anni e ho già avuto l’onore di lavorare per questo Club per sette stagioni: conosco bene l’ambiente, la passione della tifoseria e il forte senso di appartenenza che lega la società alla sua città. Per questo motivo sento questa responsabilità in maniera ancora più intensa».
Ma oltre all’aspetto emotivo, c’è ovviamente quello delle capacità necessarie per prendere in mano la Triestina in un momento delicato. Il ruolo e le cariche assegnate a D’Aniello sono cruciali visti i numerosi dossier aperti, dalla querelle con il Comune per il Rocco a una ristrutturazione del debito da perfezionare, dall’iscrizione alla serie D alla definizione dell’organigramma, senza dimenticare che molto presto bisognerà mettere mano alla parte sportiva.
Una responsabilità che il nuovo dg e presidente del cda si dice pronto ad affrontare definendo quali saranno i suoi obiettivi: «Affronto questo incarico con grande determinazione, spirito di servizio e senso di responsabilità - ha detto D’Aniello - L’obiettivo sarà quello di riportare stabilità, credibilità e progettualità al Club, lavorando ogni giorno con trasparenza, professionalità e rispetto verso tifosi, istituzioni, sponsor e tutta la comunità alabardata. Inizia un percorso impegnativo ma stimolante, che dovrà essere costruito con unità, competenza e visione. L’Unione merita ambizione, serietà e una struttura forte, capace di creare basi solide per il futuro. Desidero ringraziare la proprietà e il Board per la fiducia accordatami. Da parte mia garantirò il massimo impegno, dentro e fuori dal campo, affinché il Club possa tornare ad essere motivo di orgoglio per la città ed i suoi tifosi».
Il dirigente classe 1976, reduce dall’esperienza alla Ternana in qualità di direttore operativo e gestionale, è stato già nel club alabardato per sette stagioni, dal 2016 al 2023, anni in cui ha fatto parte dell’organigramma prima come segretario generale, quindi come Chief Financial Officer.
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