Triestina calcio e il mercato in entrata

La vittoria sul Lumezzane non cancella l’esigenza di arrivi. Marino ha 12-13 giocatori che non possono bastare

Antonello Rodio
Cristian D’Urso e Noa Kljajic al termine del match con il Lumezzane (Lasorte)
Cristian D’Urso e Noa Kljajic al termine del match con il Lumezzane (Lasorte)

Manca una settimana esatta alla chiusura del calciomercato invernale, che calerà il sipario lunedì 2 febbraio alle ore 20.

La vittoria della Triestina sul Lumezzane non cambierà ovviamente i piani della società alabardata, già tracciati da tempo, quantomeno da quando si è ritenuta impossibile la salvezza (semmai c’è stata in precedenza un’idea contraria) e si è deciso di monetizzare con le cessioni dei giocatori di valore, che sarebbero stati comunque persi a zero a giugno.

Hanno già fatto le valigie Ionita (Arezzo), Crnigoj (Sudtirol) e Gunduz (Juventus Next Gen), ma è ovvio che i giocatori che fanno gola sono anche altri. È sempre molto chiacchierato il nome di Tonetto, per il quale il Lecco nei giorni scorsi ha cercato di imbastire uno scambio con il difensore classe 2000 Davide Grassini, per ora senza esito. Ma anche un giocatore come Jonsson ha i suoi estimatori, e nei giorni scorsi il diesse Michele Franco ha ammesso che anche per Kljajic ci sono stati un paio di abboccamenti. Ora, già la partita di venerdì sera, nonostante tutti questi giocatori fossero ancora in campo, ha dimostrato l’emergenza massima sul piano numerico dell’attuale rosa alabardata.

Marino si è potuto permettere un solo cambio, quello di Attys per Faggioli, a pochissimi minuti dalla fine. Per il resto in panchina c’era solo una foltissima nidiata di baby della Primavera, che il giorno dopo hanno dovuto trasferire armi e bagagli nella squadra giovanile. Ora è evidente che a fronte di altre possibili partenze, la necessità di agire anche sul fronte entrate è ineludibile.

Vero, dalla prossima gara rientrerà Pedicillo che era squalificato, ma ad esempio ad Arzignano mancherà Faggioli, che verrà stoppato dal giudice sportivo dopo la quinta ammonizione. E comunque in questo periodo della stagione le squalifiche sono all’ordine del giorno. Certo, si può sperare anche in qualche rientro dall’infermeria, ma l’assenza di alcuni infortunati è talmente lunga da essere sconfortati, anche se Vertainen e Vicario, più di Silvestro, dovrebbero essere almeno sulla strada del recupero.

Sempre incrociando le dita che non si blocchi qualcun’altro. E allora d’accordo che avere ragazzi della Primavera che fanno esperienza nell’ambiente della prima squadra può essere anche un fattore positivo, come ha sottolineato Franco, ma qui ci sono ancora tre mesi di campionato e quindici partite da giocare, più di un terzo di stagione da portare avanti con dignità e orgoglio, come la squadra del resto finora ha sempre fatto. E cercando, come da obiettivo annunciato, di fare più punti possibile. Pertanto almeno tre o quattro entrate di giocatori che possono dare una mano concreta sembrano necessarie. Nella conferenza stampa della scorsa settimana, il diesse ha detto che sta lavorando su alcune operazioni in entrata che spera di chiudere a breve, fra queste quella di Knezovic, anche se il Sassuolo che finora l’aveva mandato in prestito alla Salernitana comprensibilmente nicchia, vista la situazione alabardata.

In questi sette giorni si vedrà se veramente ci sarà qualche nuovo arrivo che condividerà con la Triestina questi ultimi mesi di campionato. Se poi queste novità fossero in prospettiva della prossima stagione, tanto meglio. Significherebbe che si sta anche guardando al futuro.

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