Guardia di Finanza, nuova perquisizione negli uffici della Triestina Calcio

L’operazione scattata stamattina sarebbe legata ad alcune fidejussioni presentate al Comune

La sede della Triestina dove è in corso il blitz della Finanza (Lasorte)
La sede della Triestina dove è in corso il blitz della Finanza (Lasorte)

Nuovo blitz della Guardia di finanza di Trieste negli uffici dell'Unione Sportiva Triestina Calcio 1918 Srl di piazzale Atleti Azzurri d'Italia 1. Nella mattinata di oggi, 5 giugno, i finanzieri sono arrivati per eseguire un ordine di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Trieste che, dallo scorso febbraio, ha avviato indagini per i reati di riciclaggio, falso in bilancio e tributari con 15 amministratori indagati nel tempo succedutisi come membri del board aziendale della società alabardata.

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Una sciarpata dei tifosi dell’Unione (foto Andrea Lasorte)

Il nuovo contesto oggetto delle perquisizioni, secondo quanto riportato dall’Ansa, sarebbe collegato ad alcune fidejussioni giudicate false presentate nelle scorse settimane dalla società sportiva al Comune di Trieste nell'ambito delle trattative avviate per definire un piano di ristrutturazione del debito (pari a circa 700 mila euro) originato dal mancato pagamento dei canoni di locazione e manutenzione dello stadio Rocco, il cui contratto è attualmente scaduto.

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Il primo blitz della Guardia di Finanza nella sede della Triestina calcio

Mercoledì scorso negli uffici della Triestina si è svolta una conferenza stampa alla presenza del vicepresidente Marco Margiotta, rappresentante dell'azionista di riferimento, la società statunitense Lbk Triestina Holdings Llc con sede nel Delaware, e del neo nominato direttore generale e presidente del Consiglio di amministrazione Giuseppe D'Aniello.

In conferenza era stato, tra l'altro, presentato l'avvio di un "piano di risanamento" dei conti aziendali e la volontà di "chiarire la posizione della società" con le autorità inquirenti.

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