Doppia doccia fredda per la Triestina: al Rocco finisce 1 a 2 per l’Alcione
Il gol splendido di Ionita porta l’Unione a un disperato assedio finale e manca di un soffio un clamoroso 2-2

TRIESTINA – ALCIONE 1-2
Marcatori: st 2’ Marconi, st 16’ Pitou, st 28’ Ionita
Nemmeno una doppia doccia fredda doma la Triestina nel gelo del Rocco. L’Alcione passa sfruttando una perla di Marconi (che ha un conto aperto con l’Unione dalla maledetta finale con il Pisa) e da un erroraccio di Matosevic. Ma il gol splendido di Ionita, vero grande capitano, porta l’Unione a un disperato assedio finale e manca di un soffio un clamoroso 2-2 (errori di Crnigoj e Ionita). Non arrivano punti e quasi certamente scende più di mezzo sipario sulla stagione. Sul palcoscenico però la Triestina di Tesser merita l’applauso dei pochi reduci del Rocco. Anzi l’applauso di tutta la città.
La tattica
Tesser, con la volontà di preservare un’alternativa in attacco, opta per l’unica variante di modulo che gli è cara. In fase offensiva il tecnico di Montebelluna schiera due trequartisti Gunduz e D’Urso a fare da sostegno al giovane Kljajic. Siccome di questi tempi gli infortuni non danno pace al rientro a lungo atteso di Silvestri in difesa (con Anzolin che torna a fare il terzino sinistro) fa da contraltare l’uscita (a disposizione in panchina) a centrocampo di Crnigoj, uno dei più in forma del lotto. Lo sloveno è sostituito da Voca. Sull’altro fronte (con alcuni influenzati) Cusatis rinuncia a una punta (Morselli) e si affida all’esperto Marconi che ha alle spalle il guizzante Pitou e Bright.
Il pressing alto
L’Unione parte come sa e come vuole il suo allenatore e cioè pressing nella meta campo avversaria e verticalità. L’Alcione va in sofferenza anche se Lopes al 4’ sbaglia una buona occasione. Ma la vera prima chance la confeziona la Triestina, anzi la costruisce il talento di Gubnduz. Il turco mette in scacco la difesa milanese ma il suo destro trova la parata di piede non facile di Agazzi. Passa una manciata di minuti e la conclsuione di D’Urso, seppire da buona posizione, finisce in curva.
Gioco lineare
La squadra di Cusaitis non si chiude e cerca il gioco ma va in affanno sulla pressione degli alabardati che si muovono in modo ordinato e con trame più precise degli avversari . Il match è piacevole e si vede anche un D’Urso nel vivo della manovra offensiva. Nell’ultima fase di frazione l’Alcione alza leggermente il baricentro della manovra ma non fa male a Silvestri e compagni.
Il rigore sfumato
L’Unione fa un’accelerazione negli ultimi 10’ e colleziona corner in sequenza fino a quando Bertolotti, proprio su corner, stende Moretti (38’). L’arbitro concede il penalty ma poi lo toglie dopo aver visionato l’azione al video (Bertolotti sembra effettivamente toccare la palla con il piede in extremis prima dell’impatto). Un’altra volta la Triestina non è certo baciata dalla fortuna, per dirla così. Si chiude una frazione equilibrata con un leggero vantaggio ai punti per gli uomini di Tesser.
Unione subito sotto
La Triestina comincia malissima la ripresa. Il merito va ascritto al vecchio Marconi: il bomber al 2’ accarezza al vol la palla offerta da Lopes e batte imparabilmente MAtosevic. L’Unione potrebbe pareggiare subito su svista di Agazzi ma la palla viene respinta sulla linea di porta da Pirola.
Tesser cambia
Il tecnico della Triestina non tergiversa. Inserisce Faggioli e Crnigoj per Gunduxz, e Tonetto per Pedicillo. So gioca 2 punte ma arriva subito la seconda doccia fredda: Matosevic esce in modo sconsiderato lasciando la palla all’accorrente Pitou che lo giustizia. Sembra finita ma questa Triestina non è mai doma.
Gran gol di Ionita
L’Unione si getta in avanti e Ionita si inventa un altro dei suoi gol. L’esterno destro rasoterra dal limite dell’area è colpo d altra categoria. Il gol riaccende le speranze alabardate. L’Alcione va a difendersi a cinque. Cernigoj in pieno recupero fallisce un facile tap-in e poi Ionita una chance a tut pe tu con Agazzi. L’Unione il pari se lo sarebbe meritato. Ma quest’anno va così. Anzi, è andata così.
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