Triestina, Di Livio diventa alabardato: è l’uomo in più per mister Fontana
Il centrocampista, con una carriera in serie C, è in grado di fare la differenza nel dettare le geometrie volute dal tecnico che lo ha già allenato a Latina. L’ex Campobasso può fare il regista ma anche la mezzala se arriverà un play

L’accordo era stato già trovato a metà settimana, ieri però Lorenzo Di Livio è arrivato materialmente a Trieste, ha posto la firma sul contratto e quindi di conseguenza la società alabardata ha potuto comunicare l’ufficialità dell’operazione.
Arriva dunque all’Unione un figlio d’arte, visto che il padre Angelo, celebre con il soprannome di “soldatino”, è stato campione d’Europa con la Juventus e ha giocato anche con la Fiorentina e nella nazionale italiana. Lorenzo come carriera è un gradino sotto quella del padre, ma è comunque un ottimo giocatore, anzi in serie D è sicuramente uno che può fare la differenza.
Basti pensare che giocava da nove anni filati in serie C, quasi sempre da titolare, collezionando in tutto oltre 260 partite tra stagione regolare, playoff e Coppa Italia di categoria con le maglie di Reggina, Matera, Robur Siena, Catanzaro, Potenza, Latina e Campobasso, club dove ha giocato lo scorso campionato (26 presenze).
Notevoli soprattutto le sue stagioni a Latina, dove ha indossato la fascia da capitano e dove per un periodo ad allenarlo c’era proprio il tecnico alabardato Gaetano Fontana. Anzi, pare che un ruolo fondamentale per accettare di scendere di categoria sia stato proprio quello di ritrovare il mister calabrese. Cresciuto nelle giovanili della Roma, club con il quale nella stagione 2015/16 ha vinto lo Scudetto Primavera e ha anche assaggiato la serie A (3-3 sul campo del Chievo), Di Livio prima della sua lunga trafila in serie C ha giocato anche in B con la Ternana.
Si tratta di un centrocampista dotato di tecnica e di visione di gioco, abile nei calci piazzati, che al momento è sicuramente chiamato a fare il regista ma che all’occorrenza sa ricoprire altri ruoli in mezzo al campo. Non è escluso infatti che Delli Carri, che ora si concentrerà sulla casella del terzino sinistro, più avanti nel mercato se capiterà l’occasione non possa tirare fuori dal cilindro qualche altra sorpresa. Il reparto già così è comunque interessante: oltre a Di Livio ci sono Ibrahima Ba che assicura quantità, Manuel Moschella che porta la freschezza della gioventù e un Andrea Ferretti che oltre al trequartista sa fare anche la mezzala. Nel reparto arriverà poi sicuramente anche un under.
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