Triestina, per Gomez un gol “sporco” che lo fa salire a 13: «Con la stessa grinta anche nelle Marche»

Il bomber sta trovando la rete con continuità e furbizia. «Partita preparata in modo perfetto con il nuovo modulo coniugando cuore e qualità»
Lasorte Trieste 26/01/20 - Serie C, Triestina - Cesena, Gol Gomez 2 - 0 ed Esultanza
Lasorte Trieste 26/01/20 - Serie C, Triestina - Cesena, Gol Gomez 2 - 0 ed Esultanza

TRIESTE. C’è chi da esteta di un calcio puritano si è soffermato a osservare i replay alla ricerca di quel colpo di mano, chi professa che quel tipo di rotazione il pallone la osserva solo con una spizzata di testa, c’è perfino chi sostiene l’assenza di deviazioni tanto da attribuire il gol che ha deciso il derby a Mensah. E poi c’è la realtà dei fatti, il referto che certifica la rete di Gomez al minuto 65.

Per la seconda volta di fila l’attaccante ha deciso un incontro. Il dubbio sul gol rimarrà anche a Gomez, in certe circostanze l’istinto domina il cervello e dunque il bomber è il primo a non avere percezione esatta di quel tocco.

Fosse stato di arto superiore, ecco che la Triestina potrebbe dire di avere la sua “mano de Dios”, in ossequio a quel sangue argentino che corre nelle vene di Guido. Certo non sarà stata Argentina-Inghilterra, ma per un tifoso alabardato un successo in Triestina-Padova non va certo riposto tra i ricordi di secondo piano. A spiegare le motivazioni dietro al successo, ci pensa Gomez.

«Volevamo dedicare questa vittoria ai compagni e alla dirigenza costretti a casa con il Covid, e ai nostri tifosi visto che era una partita sentita, abbiamo mostrato il carattere che ultimamente un po’ ci mancava». Per vincere, in emergenza a centrocampo, era d’obbligo la gara perfetta.

«Abbiamo preparato la partita in modo perfetto, in settimana ci eravamo allenati tanto, cambiando modulo abbiamo dimostrato che possiamo fare anche altre cose in campo». Non bastano polmoni, cervello e piedi in certi casi, al Rocco si è vista quella grinta che talvolta latitava. «Lo abbiamo dimostrato in maniera perfetta, in campo abbiamo messo cuore e qualità, e così abbiamo portato a casa i tre punti». Sei giunto a 13 gol, miglior bottino personale di sempre. «Sono veramente contento, per me un onore farli a Trieste, una piazza così importante, e spero di continuare a farne di più».

Dal Padova ad una doppia trasferta dispendiosa, le Marche prima, l’Umbria poi. «Il Padova è una squadra importante ma noi ce la possiamo giocare con tutti. A San Benedetto la situazione non è tranquilla e proprio per questo dovremo rimanere molto concentrati. Cerchiamo di fare risultato lì, poi penseremo al Perugia».
 

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